La scala antincendio utilizzata come quarto ingresso di sicurezza nella scuola primaria di Fossombrone è stata contestata da diversi genitori ieri mattina perché ritenuta struttura poco sicura, priva di copertura e soprattutto non adatta ai bambini della prima e seconda classe. «In effetti anche a me sono giunte diverse segnalazioni e lamentele» ha commentato il sindaco Gabriele Bonci. «Certe lagnanze si possono anche condividere, a dire il vero. Vediamo cosa è possibile fare per risolvere la situazione che si èdeterminata anche in collaborazione con la dirigente scolastica». Le telefonate si sono moltiplicate. Diego Damiani, uno dei babbi, commenta che «questa mattina vediamo insieme ad altri genitori il da farsi. Speriamo di arrivare ad una soluzione che accontenti tutti. Certo è che nessuno di noi prende il pretesto per creare confusione. Ci mancherebbe, ma quella struttura in ferro non la riteniamo adatta per bambini così piccoli. Possono scivolare facilmente. Immaginiamo cosa potrà succedere con la pioggia o il maltempo in genere». Altre segnalazioni hanno riguardato la necessità di vietare il traffico nella via antistante e in tutta la fascia di rispetto come era già stato annunciato dal Comune. Anche in questo caso si tratta di focalizzare meglio il da farsi. Con il passare delle ore le rassicurazioni del sindaco hanno contribuito a rasserenare gli animi. Non esiste alcun intento in termini di malafede. Il Comune ha appena finito di illustrare tutti gli interventi di risanamento o rifacimento effettuati. Si tratta ora di capire per quale sbocco optare. Al limite gli ingressi di sicurezza potrebbero essere ridotti da quattro a tre con qualche ulteriore accorgimento da applicare. Sono venti le classi nella scuola primaria del capoluogo. Comprese le cinque trasferite dalla frazione di Calmazzo. Per garantire il necessario distanziamento é stato riattivato l’intero piano terra. Anche il giardino antistante può essere utilizzato a settori nel rispetto dello scaglionamento adottato per l’ingresso degli alunni. Per rendere funzionale l’intero plesso il Comune ha investito circa 140mila euro. Altro dato di riferimento non secondario che invita tutti ad impegnarsi per ristabilire la necessaria serenità.























