Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 2349 tamponi: 1213 nel percorso nuove diagnosi e 1136 nel percorso guariti. I positivi sono 337 nel percorso nuove diagnosi (26 in provincia di Macerata, 51 in provincia di Ancona, 93 in provincia di Pesaro-Urbino, 6 in provincia di Fermo, 151 in provincia di Ascoli Piceno e 10 da fuori regione). Questi casi comprendono soggetti sintomatici (59 casi rilevati), contatti in setting domestico (75 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (86 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (24 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (4 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (3 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (18 casi rilevati), screening percorso sanitario (8 casi rilevati). Per altri 60 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Antigenico sono stati effettuati 766 test e sono stati riscontrati 18 casi positivi. La situazione a livello di percentuale tra test eseguiti e nuovi casi è leggermente superiore a ieri e rientra nella fascia degli ultimi tredici giorni (tra il 25 e 30%): oggi si attesta al 27%. Insomma un segnale di stabilità, si è in attesa ora di una decrescita nelle prossime giornate, almeno da quanto traspare dagli ambienti sanitari e dall’andamento generale in chiave nazionale. Ma dagli stessi ambienti riparte costante l’invito a non abbassare la guardia: mascherine, distanza, no assembramenti. È ormai il leit motiv del 2020, ma forse non tutti lo hanno ancora recepito visto anche l’episodio di Fermignano dove testualmente il sindaco Feduzi è stato categorico nel sottolineare tanti ragazzini in giro dopo le 22 e senza mascherina, assembramenti e quant’altro Ma quello di Fermignano non è solo l’unico episodio alla luce delle tante segnalazioni che arrivano anche alla nostra redazione con simile contenuto.






















