“Come da previsione si è staccata la prima valanga sul lato nord est del Catria. Si tratta della zona che sovrasta la strada che porta a Fonte Avellana, sopra al pluviometro. È probabile che nelle prossime ore si stacchi la zona a sinistra. Massima attenzione per fuoripista e ciaspolate”. A segnalare la situazione ieri via social sono state le Funivie Monte Catria. Da qui il ripetuto invito alla prudenza e a consultare sempre i bollettini meteo. E sempre via social si legge… “Da lunedì scorso siamo di nuovo in zona gialla e liberi negli spostamenti. In tanti vorrete salire nelle vette ma prestate attenzione! Per cui non lasciate mai i sentieri e le vie praticate per percorrere scorciatoie, specialmente su pendii superiori al 30%! È molto pericoloso. In caso di scarsa visibilità non avventuratevi. Le ciaspole sono indispensabili”. Dall’invito alla speranza di riaprire gli impianti lunedì 18 gennaio con un pizzico di ironia… “Abbiamo perso già due settimane di sci. Che rammarico! E per fortuna che per dieci mesi ci hanno rimbambito che non nevicava più! Ora siamo in attesa del nuovo DPCM. Incrociamo le dita (ma la vediamo dura)”.
“Come da previsione si è staccata la prima valanga sul lato nord est del Catria. Si tratta della zona che sovrasta la strada che porta a Fonte Avellana, sopra al pluviometro. È probabile che nelle prossime ore si stacchi la zona a sinistra. Massima attenzione per fuoripista e ciaspolate”. A segnalare la situazione ieri via social sono state le Funivie Monte Catria. Da qui il ripetuto invito alla prudenza e a consultare sempre i bollettini meteo. E sempre via social si legge… “Da lunedì scorso siamo di nuovo in zona gialla e liberi negli spostamenti. In tanti vorrete salire nelle vette ma prestate attenzione! Per cui non lasciate mai i sentieri e le vie praticate per percorrere scorciatoie, specialmente su pendii superiori al 30%! È molto pericoloso. In caso di scarsa visibilità non avventuratevi. Le ciaspole sono indispensabili”. Dall’invito alla speranza di riaprire gli impianti lunedì 18 gennaio con un pizzico di ironia… “Abbiamo perso già due settimane di sci. Che rammarico! E per fortuna che per dieci mesi ci hanno rimbambito che non nevicava più! Ora siamo in attesa del nuovo DPCM. Incrociamo le dita (ma la vediamo dura)”.





















