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“Quando nel settembre 2018 abbiamo inaugurato il museo a cielo aperto – confida l’Arch. Gabriele Polverari presidente dall’associazione culturale ProArt – non avrei mai pensato che sarebbe diventato uno dei pochi luoghi in cui ammirare l’arte a causa della chiusura delle pinacoteche o varie esposizioni artistiche, a seguito alla pandemia in corso.  Infatti questo luogo pur essendo meta di tanti visitatori anche gli anni passati, in questo 2020 appena concluso, vi saranno transitate oltre mille persone e sicuramente è stato per loro un momento di evasione e distrazione mentale dai tanti problemi causati dal Covid”.

Come nacque l’idea di un museo a cielo aperto? “Già quando ero direttore artistico della Pro loco di Piagge avevo organizzato una settimana di manifestazioni ArteinScena, nella Piazza della Torre all’interno delle Mura Medioevali. Era una settimana di arte e cultura nelle varie forme come spettacoli teatrali, poesie, pittura, scultura fotografia ecc. Successivamente con la nascita dell’associazione culturale ProArt proseguimmo con la rassegna Artesia, che erano due giornate d’arte a 360° in cui i vari artisti esponevano le loro opere lungo le mura castellane. Quest’evento viene ancora realizzato ed ogni anno arrivano numerosissimi artisti e spettatori, addirittura artisti provenienti da fuori Regione. Di seguito ad Artesia si aggiunse l’estemporanea Terre di Lubacaria e fu proprio durante la prima edizione, che a seguito di una grossa quercia abbattuta da un fulmine nel podere di mio zio Orlando, i due artisti Alceo Pucci e Sauro Tonucci ne ricavarono una notevole scultura dal titolo Maternità, che raffigura un’immagine con due grandi braccia rivolte al cielo. Fu quella meravigliosa opera la molla che mi fece scattare l’idea di realizzare un museo a cielo aperto. Chiesi a mio zio di poterla posizionare nell’aia della casa colonica disabitata e insieme all’artista Mario Sorcinelli abbiamo realizzato un murales di notevoli dimensioni nella parete del adiacente capanno agricolo. Le due opere d’arte furono completate nel mese di settembre 2018 ed in occasione nella giornata della rassegna Estemporanea, avvenne anche l’inaugurazione del Museo a cielo aperto Terre di Lubacaria. La scultura ed il murales furono le due prime opere d’arte realizzate nel Museo, che venne dedicato alla memoria di Orlando Polverari, che nel frattempo ci aveva lasciato. Un caloroso ringraziamento va ai suoi familiari che hanno confermato di rispettare la sua volontà e quindi far proseguire  la Pro Art in questo ambizioso progetto”.

Cosa rappresenta per Terre Roveresche questo museo?  “È sicuramente una grande ed importante promozione del territorio. Si è voluto  valorizzare  l’antico percorso di collegamento tra il Castello di Piagge e quello di Lubacaria, che era un sito romano esistito fino al 1300. È un cammino di circa 1 Km posizionato sul crinale collinare di Piagge in cui si può ammirare il panorama della vallata fino al mare di Fano. Negli anni a seguire diversi artisti anche da fuori regione hanno voluto partecipare nell’ampliamento del museo con la donazione di alcune loro opere d’arte. Questi capolavori sono stati collocati lungo il percorso fin’oltre la casa colonica, che a sua volta una parte di essa, è diventata con i suoi notevoli  murales,  come la quinta di una scenografia teatrale. Questo museo a cielo aperto Terre di Lubacaria è uno dei pochi in tutta la regione ed è frequentato da visitatori provenienti da tutt’Italia. Ora con piccoli pannelli solari e luci al Led stiamo lavorando alla  realizzazione di un impianto di illuminazione per  rendendolo visitabile anche di notte, compreso tutto il sottostante panorama della valle illuminata, resa suggestiva dal gioco delle luci”.

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Questi sono gli artisti che hanno partecipato alla realizzazione e alla donazione delle opere esposte nel museo: Alceo Pucci, Natalia Gasparucci, Sauro Tonucci, Michele Panicali, Fabio Luzzi, Mario Sorcinelli, Federica Bedini, Giandomenico Sandri, Sergio Saccani, Giordano Perelli, Artemio Loretelli, Fabio Falcioni, Giovanna Baldelli, Giannino Vincenzi, Gabriele Polverari, Gioia Vitali, Michele Gaggiano, Luigi Petitto, Raffaello Scianca e Giorgio Pepa. Inoltre il euseo a cielo aperto ha attirato l’attenzione anche dei poeti del luogo come Piero Talevi, Mirco Agostinelli che hanno dedicato una loro poesia all’evento nel giorno dell’inaugurazione.

di Dino Sabatini

 

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