Stefano Pollegioni
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Già nell’aprile del 2019 la Nuova Fano attraverso aveva denunciato che dopo il tanto clamore che c’era stato in precedenza sulle barriere fonoassorbenti il tutto era caduto in un silenzio assordante e alquanto sospettoso. Silenzi che a sorpresa potevano concretizzarsi in decisioni prese sotto traccia. Ricordo che il sindaco Massimo Seri, nel 2019, non partecipò alla riunione, indetta dal Comitato delle Barriere, in cui erano presenti i sindaci dei comuni interessati oltre ad  alcuni esponenti della Regione Marche con  RFI. Infatti fece partecipare l’assessore Fanesi. Forse il tema era particolarmente scomodo perché in periodo di campagna elettorale? L’assessore all’ambiente Stefano Aguzzi, leggiamo sulla stampa, si è impegnato per cercare soluzioni alternative e meno impattanti rispetto al progetto, uscito dal silenzio, di RFI esprimendo il voto contrario a muri alti 8 metri che oltre a far transitare treni e viaggiatori in un tunnel senza fine avrebbero un impatto negativo e bruttissimo lungo un percorso del litorale adriatico aperto al turismo del mare. Purtroppo anche oggi, come allora, notiamo il silenzio del primo cittadino e della sua amministrazione. Ricordo che nel 2019 il sindaco Massimo Seri, in una intervista, aveva esplicitamente affermato che il Comune non poteva intervenire riguardo al progetto, (e fino a qui possiamo essere d’accordo), ma mi sarei aspettato oggi, per il bene della città, un suo intervento e delle azioni contro questo indecoroso progetto. È pur sempre il sindaco di Fano!… Come  Nuova Fano abbiamo fatto una ricerca riguardo alla barriere fonoassorbenti. Da questa super visione sorge la domanda: perché erigere muri di 8 metri di altezza per la maggior parte di calcestruzzo armato  con inserti in acciaio corten ed una piccola parte in plexiglas rinforzato, quando i decibel da abbattere per la maggior parte sono dovuti soprattutto allo “sfregamento” delle ruote su rotaia, dalla frenata in decelerazione, all’impostazione su curva, e l’effetto cassa di risonanza nell’incrocio di due treni? Infatti ci sembra strano che in una città turistica, dove il treno attraversa paesaggi da vedere come le spiagge e il mare, si vogliano alzare dei muri stile Trump al confine messicano che cancellano totalmente una visione del territorio che vale la pena non perdere quando basta sfogliare il Web per trovare un mondo di barriere fonoassorbenti ferroviarie, montate da ditte specializzate nel settore, eleganti, trasparenti costruite con materiali insonorizzanti di altissima qualità meno invasive alla vista di eventuali turisti che vogliono usufruire della nostra bella città. È pur vero che molte abitazioni e anche diversi alberghi lamentano il rumore del passaggio dei treni e chiedono un intervento per attutire il grande disturbo ma non per questo dobbiamo vedere nel nostro territorio colate di cemento e muri che declasserebbero ancor di più la nostra amata città quando esistono barriere di tipo diverso con meno impatto negativo sul territorio.
Stefano Pollegioni  segretario Lista civica Nuova Fano

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