Il comunicato apparso nelle pagine dell’ultimo numero cartaceo di Non Solo Flaminia sull’ospedale di Cagli e sui servizi ospedalieri ed ambulatoriali da ripristinare, che il presidente dell’Unione montana del Catria e Nerone Alberto Alessandri, con l’avvallo dei rispettivi sindaci, ha indirizzato agli amministratori della Regione Marche, ha prodotto la presa di posizione del consigliere regionale Giacomo Rossi (Civici Marche), che proprio dal quel territorio proviene.

Dice Rossi: “Mi meraviglio come il presidente dell’Unione Montana Catria e Nerone e i sindaci facciano a questa neo amministrazione regionale il quadro di come la precedente abbia smantellato la sanità, quasi dimenticandosi che almeno 5 su 6 di loro hanno appoggiato alle recenti elezioni partiti o candidati che facevano parte di quella stessa coalizione che ha chiuso i nostri ospedali. Lasciamo da parte questo e di come nel tempo, anche nelle varie assemblee di Area Vasta, si sono schierati alcuni degli stessi sindaci sul Piano Sanitario. Invece della spicciola propaganda – prosegue Rossi –, sarebbe stato opportuno che lo stesso presidente dell’Unione Montana e gli stessi sindaci, avessero provato prima ad interloquire con i rappresentanti regionali del territorio, a partire dal sottoscritto, che tra l’altro proviene dalla stessa Unione Montana e che ha sempre dato e sta dando la propria disponibilità che tutti possono testimoniare. Tra l’altro qualche assessore dell’Unione Montana, può altresì testimoniare che da mesi, mi sono reso disponibile per un incontro proprio con l’Unione Montana, dalla quale ancora devo ricevere risposta”. Rossi entra poi nel merito della questione. “Detto questo, le richieste legittime dei sindaci, potranno essere discusse seriamente e spero in parte risolte non appena l’emergenza epidemiologica si allenterà, quando dunque la struttura regionale, ora impegnata con la lotta al virus e con la fase vaccinale, avrà tempo e risorse umane per iniziare ad intavolare il Piano Sanitario Regionale. É da li infatti e non da singole e sporadiche richieste che dovremmo iniziare ad intavolare una ristrutturazione territoriale della nostra sanità, riportando in capo all’ospedale di Cagli qualche servizio. É questo che abbiamo detto per esempio ai sindaci di altre sedi ospedaliere come Sassocorvaro e Fossombrone, sindaci che a differenza di quelli dell’Unione Montana ci hanno cercato in maniera costruttiva e con i quali abbiamo interloquito anche in Regione alla presenza del Presidente e dell’Assessore Saltamartini”. Conclude Rossi: “In merito alle singole richieste, come per esempio l’abbattimento del terzo piano dell’ospedale di Cagli, il sindaco Alessandri sa bene tutto, anche a fronte della mia interrogazione in consiglio regionale. Anzi, se come Unione Montana volessero contribuire ad una nuova perizia tecnico statica del terzo piano, potremmo intavolare con la Regione una proposta di un’ulteriore verifica, prima dell’abbattimento. Potremmo fare ed elaborare tante cose; alzando magari la cornetta del telefono, invece di sprecare l’inchiostro. Io sono a disposizione, così come tutta la nuova maggioranza regionale”.






















