carne
legno
iliad kena Tim elettrodomestici elettronici a Cagli
Il Movimento Spontaneo di Cittadini per la Sanità Pubblica è intervenuto sulla triste vicenda che ha visto a Cagli l’altra notte perdere la vita un soggetto cardiopatico. Una questione che ha sollevato polemiche per come si sono svolti i fatti: “Cagli è stata teatro di un ulteriore atto della lunghissima serie di episodi che mettono in luce le carenze della sanità nel territorio, in questo caso quello della Unione montana del Catria e Nerone, in particolare per quanto riguarda l’emergenza-emergenza oltre che per la mancanza anche dei servizi ospedalieri di base – recita la nota – .Una persona cardiopatica ha avuto un problema molto serio purtroppo con esito funesto, allertato il 118 è arrivata dopo circa mezz’ora una prima ambulanza con soli infermieri che però era partita da Fossombrone dato che il mezzo di Cagli era già fuori per servizio. Dopo diversi minuti anche in questo caso è sopraggiunta la seconda ambulanza, questa con medico a bordo, sempre proveniente da Fossombrone. È vero che il tragitto è in gran parte in superstrada ma i chilometri sono comunque tanti ed esistono anche tante altre località (Frontone, Pianello, Chiaserna, Massa, Cerreto, Serravalle etc) per raggiungere le quali occorre percorrere più chilometri ed in strade più disagiate. Sono episodi che mettono in luce come sia necessario ridare ai territori maggiori servizi e garantire la presenza di una emergenza-urgenza che non può essere di soli volontari (non in questo caso) come una sciagurata delibera della giunta regionale precedente aveva previsto e che ancora ci si ostina a tenere valida. È ora che si comincino a dare segnali di discontinuità e questi possono essere dati senza attendere il nuovo Piano sanitario, certo le difficoltà esistono in particolare per il reperimento del personale, ma cancellare una vecchia delibera che prevede l’uso di ambulanze senza personale sanitario a bordo ma soli volontari (praticamente un taxi) è un segnale importante che va dato anche perché le ambulanze di soli volontari hanno un costo notevole per le casse regionali e onestamente, a parte il nome, di ambulanza per la emergenza-urgenza non hanno nulla a parte la scritta ed il rischio che vengano attivate al posto dei mezzi con personale sanitario a bordo resta sempre vivo”. Così si conclude la nota del Movimento Spontaneo di Cittadini per la Sanità Pubblica. E non sono mancate polemiche ulteriori. Nel tam tam social tante le voci che si sono alternate. Chi invoca nell’emergenza e nei posti più isolati (e il nostro entroterra ne è pieno) ogni tipo di professionalità e ogni figura in grado di aiutare, chi aspetta celeri interventi da parte della Regione per sanificare una situazione che è sotto gli occhi di tutti, chi punta il dito contro le precedenti amministrazioni regionali, chi viene accusato di fare propaganda. Insomma un quadro delicato è dir poco, l’unica certezza è ancora una volta la fine del soggetto di turno… Storia senza fine. Purtroppo.

scarpe firmate
arredamento interno
moda donna
irish pub cantiano
scarpe moda