FOSSOMBRONE In occasione del 204° anniversario della fondazione del Corpo di polizia penitenziaria, nel cortile della casa di reclusione di Fossombrone, alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose, gli agenti Federico Mottola e Giuseppe Corbo (assistenti capo coordinatore) e Paride Rondadini (ispettore capo) sono stati insigniti dal prefetto di Pesaro e Urbino delle riconoscenze loro spettanti per essersi distinti nell’espletamento delle loro funzioni. La comandante dirigente aggiunto Marta Bianco ha ricordato l’importante funzione svolta dagli agenti e ha indirizzato «un doveroso ringraziamento a ciascuno degli uomini di questo reparto per la solidità dell’impegno che ci consente ogni giorno di assolvere i compiti istituzionali con puntualità garantendo l’ordine e tutelando la sicurezza. Ringraziamento che, a maggior ragione, rivolgo a coloro che in questo momento sono impegnati nei servizi istituzionali all’interno delle sezioni detentive consentendo lo svolgimento di questa cerimonia». Il carcere di Fossombrone ha una storia che risale all’avvio dei lavori di costruzione, circa 150 anni fa. Dal 1977 in poi ed in conseguenza di gravi disordini che interessarono molti istituti di pena il Governo individuò soltanto cinque carceri dove isolare i detenuti considerati più pericolosi. Fossombrone da quel momento divenne istituto di massima sicurezza.






















