DALL’ULTIMO NUMERO DI NON SOLO FLAMINIA – SETTEMBRE 2021
Diffusione dei dispositivi elettromedicali nei luoghi pubblici: approvata la legge. Il presidente Mosca: “Invitiamo anche altri comuni del territorio a prendere atto dell’importanza del tema”
Lo scorso 31 luglio l’Avis cagliese ha donato alla città il progetto “Ho a cuore la vita”, consistente nella realizzazione di una rete di defibrillatori semiautomatici installati in punti strategici del territorio comunale. Nell’occasione è stato anche intitolato il nuovo punto di prelievo trasfusionale di Cagli alla memoria del presidente onorario Fernando Santini, che ha dedicato una vita al volontariato Avis, personaggio indimenticato e amato dai cagliesi. Abbiamo rivolto al presidente dell’Avis di Cagli Massimo Mosca alcune domande in merito al progetto dei defibrillatori. Come nasce questo progetto? “A seguito di un suggerimento di un nostro associato Avis che proponeva l’installazione di un defibrillatore per l’utilizzo pubblico. Abbiamo accolto prontamente l’idea e l’abbiamo sviluppata in maniera tale da creare una rete per coprire quanto più possibile il territorio comunale. Abbiamo fin da subito ritenuto doveroso cooperare con il comitato locale della Croce rossa italiana. Insieme abbiamo coinvolto l’amministrazione comunale, le associazioni di volontariato e tanti cittadini, che ringraziamo. Abbiamo così trasformato il progetto in un obiettivo condiviso da parte dell’intera comunità cagliese”. L’obiettivo di tale progetto? “Garantire una sicurezza equa della città di Cagli e del suo territorio. I defibrillatori pubblicamente accessibili e con presenza capillare sono importanti, soprattutto in un territorio come il nostro dove purtroppo manca un punto di primo intervento h24 per fronteggiare e stabilizzare le emergenze fino al trasferimento nell’ospedale di riferimento. È bene comunque precisare che il progetto ‘Ho a cuore la vita’, per quanto valido ed interessante, non può sostituirsi al sistema sanitario nella garanzia di assistenza sul territorio”. Come si pone questo progetto a seguito dell’approvazione della legge che prevede la diffusione dei defibrillatori nei luoghi pubblici e dei percorsi formativi nelle scuole? “Avis e Cri Cagli sono state lungimiranti in merito a questo aspetto. Abbiamo più volte sollecitato l’amministrazione comunale ad una forte presa di coscienza su questo tema. L’approvazione di questa legge conferma quanto le nostre idee fossero corrette. Abbiamo organizzato corsi di BLS-D, sulla rianimazione cardio-polmonare e utilizzo defibrillatore. Ad oggi abbiamo formato circa cento cittadini, che sono ora una sicurezza nei vari ambiti lavorativi, scolastici e sportivi del nostro territorio. A seguito di questo progetto Cagli oggi si trova ad essere un territorio modello, anche se c’è ancora tanto da fare, soprattutto dal punto di vista comunicativo. È opportuno che l’amministrazione comunale esegua prontamente un censimento di tutti i defibrillatori pubblici e privati presenti nel territorio e informi la cittadinanza dei vari punti di collocazione attraverso sistemi idonei. Sul nostro sito internet www.aviscagli.it è già presente la mappa interattiva dei defibrillatori installati. Invitiamo anche gli altri comuni del nostro territorio a prendere atto dell’importanza di questo tema. Avis Cagli è disponibile per un confronto sul nostro progetto e condividere l’esperienza raccolta in questi anni”.






















