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Il presentarmi come candidato sindaco si può dire sia stata una scelta forse veloce, ma senza dubbio sentita e ragionata, innegabilmente incoraggiata da certi comportamenti del segretario del Pd di Fossombrone, Michele Chiarabilli. Egli prima ha riconfermato la volontà di continuare nell’alleanza di centro-sinistra, che a Fossombrone esiste dal 1998, ma poi, quando si era quasi giunti a destinazione, ha iniziato ad intraprendere un dialogo con un noto industriale locale di estrema destra, fino a sostenerlo poi come candidato sindaco. Chiarabilli ha così virato completamente la rotta decisa all’unanimità più di anno prima ed ha buttato all’aria tutto il progetto condiviso, che aveva coinvolto molti giovani animati dalla voglia di rendersi utili per la città, ed è entrato a far parte della lista ad egemonia della destra che ha l’appoggio regionale e provinciale di Forza Italia, della Lega e del Pd. Se Chiarabilli temeva che la lista di centro-sinistra, che si stava componendo, con lui candidato sindaco perdesse e se non voleva sedere ancora tra i banchi della minoranza da semplice consigliere, avrebbe potuto proporre per tale candidatura qualcuno con esperienza amministrativa, ad esempio uno dei consiglieri di minoranza uscenti, senza andare a cercare altro fuori. Invece Chiarabilli è andato a ricercare una persona che non ha alcuna esperienza amministrativa e su cui potrebbero esserci dubbi sulla sua candidabilità in quanto delle costruzioni realizzate sulle sue proprietà – non conosciamo di eventuali vendite o di patti tra vivi –  sono oggetto di contenziosi con il Comune di Fossombrone e di precise sentenze, come indicato anche sempre da Chiarabilli. In questi cinque anni con Chiarabilli, infatti, ho condiviso i banchi dell’opposizione ed insieme abbiamo analizzato atti, azioni e posizioni politiche da portare avanti in consiglio comunale, non solo proposte, ma anche vere e proprie battaglie per far rispettare la legge e per garantire l’uguaglianza tra i cittadini. Pensavo che ciò fosse convintamente sostenuto, invece tutto è sfumato a poche settimane dall’inizio della campagna elettorale. Così a livello personale e politico ho sentito il dovere irrinunciabile di staccarmi da questa sua azione e non offrire in alcun modo un’approvazione né un appoggio a tale decisione e mantenendo il progetto di centro sinistra, ho formato una lista con altre persone che ritengono che la coerenza ed il rispetto delle posizioni, dei percorsi e delle parole siano elementi imprescindibili, che non si possano rinnegare o trasformare a piacimento per ambizione. La politica, infatti, per me non è ritorno e interesse personale, è impegno per la collettività, è essere promotori della difesa di chi non ha voce, è far rispettare la legge nell’interesse di tutti e ribadire e difendere il concetto che siamo tutti uguali.
da UNITI PER FOSSOMBRONE  - Elisa Cipriani

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