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Una bomba d’acqua si è rovesciata su Fano nel primo pomeriggio di ieri. Pioggia a catinelle, grandine (alcune zone bianche come se avesse nevicato) e un paio di sottopassi in tilt. Quello al Lido, tra piazzale Amendola e viale Carducci, è stato allagato da mezzo metro d’acqua piovana. I vigili del fuoco sono intervenuti sul posto con una camionetta dotata di verricello, che è stato utilizzato per trainare all’asciutto due veicoli con i relativi conducenti. Erano rimasti in panne mentre tentavano il guado, la polizia locale ha poi spiegato che il secondo dei due episodi è avvenuto quando il sottopasso era già stato chiuso al traffico. Il provvedimento di chiusura si è protratto per diverse ore, fino a poco dopo le 18. La bomba d’acqua aveva invece iniziato a rovesciarsi su Fano intorno alle 14.40 e nel giro di breve tempo, prima di esaurirsi, ha flagellato centro storico, zone mare, periferie e frazioni con violente precipitazioni. La polizia locale ha presidiato la viabilità nei tratti dove si erano formati vasti ristagni d’acqua piovana, come alla rotatoria della stazione ferroviaria e in via Pisacane, in via Morganti e sulla strada Flaminia a Rosciano. Chiusura parziale al traffico per il sottopasso di via Frank, al Vallato, e chiusura completa tra via 4 Novembre e via Sirani, ma in entrambi questi casi il problema si è risolto in tempi più rapidi rispetto all’episodio del Lido, dove il sottopasso stradale continua a essere un tallone d’Achille in caso di nubifragi. Chiamati a numerosi interventi anche i vigili del fuoco.

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