Giampaolo Baldelli, geologo
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Giampaolo Baldelli, geologo

COLLI AL METAURO Quanto successo a Montemaggiore al Metauro con la fusione non si ripeterà. «Il dato storico del 65% dei no alla fusione in fase referendaria non comporterà di fatto per noi alcuna revisione, ma la proposta di legge, che non potrà avere purtroppo effetto retroattivo, delle consigliere regionali del M5S Marta Ruggeri e Simona Lupini, rispettivamente presidente e vice presidente del gruppo, prevede la riforma della norma in atto. In conclusione ciò che è successo a Montemaggiore al Metauro non si potrà più verificare. La volontà popolare sarà sovrana come noi abbiamo sempre chiesto» commenta il geologo Giampaolo Baldelli portavoce e componente del direttivo del movimento Montemaggiore Resiste che mai si è stancato di lottare. È stato un incontro cordiale e costruttivo quello che si è svolto tra i componenti la prima commissione consiliare regionale e i rappresentanti di Montemaggiore Resiste. L’avvocato Filippo Ruggeri, nostro socio, ha esposto le nostre rivendicazioni ed ha ricostruito i vari passaggi che hanno costretto il Comune di Montemaggiore al Metauro a fondersi con Saltara e Serrungarina. Renzo Marinelli, presidente della commissione e del gruppo Lega per Salvini, dopo aver ascoltato la nostra narrazione ed il parere di alcuni componenti la commissione stessa ha concluso sostenendo che la vigente legge regionale sulle fusioni va migliorata in modo tale che si tenga conto degli esiti della consultazione popolare perchè non accada più quanto si é verificato a Montemaggiore al Metauro». Sembra opportuno commentare che la mancata resa e la continua lotta del movimento Montemaggiore Resiste che attende i riscontri dal Consiglio di Stato del proprio ricorso, ha quantomeno comportato un’inversione di tendenza dopo che ogni richiesta ha fatto i conti con promesse ripetutamente mancate e una buona dose d’indifferenza tra una rassicurazione e l’altra. La discussione in consiglio della proposta di legge è attesa con grande interesse. Saranno chiamati ad esprimersi tutti quanti compresi coloro che a vario titolo, se non altri in termini di appartenenza, fino ad oggi mai hanno assunto un atteggiamento chiaro. Nel caso di Montemaggiore al Metauro la vicenda si era complicata perché era stato detto dagli amministratori comunali di allora che in caso di no alla fusione la stessa sarebbe venuta meno. Mancato rispetto di quanto promesso ed evento poi determinatosi in una sorta di gioco delle combinazioni o del destino, che dir si voglia, proprio a Montemaggiore al Metauro. Per un verso o per l’altra pagina singolare nelle vicende di quel paese.

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