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Il Gores ha comunicato i risultati delle analisi sui tamponi effettuati nelle ultime 24 ore (31 marzo). Su 572 analizzati sono 137 i positivi, il 23,9%. Ieri la percentuale si attestava al 18,9%. Punti percentuali che continuano a oscillare dicono gli esperti come era preventivabile, ma la nota che rimarcano, con un pizzico di ottimismo, è di essere, ormai da 7 giorni, sotto il 25%. Segnale che le linee di prevenzione adottate funzionano. Ma altresì rimarcano che troppi operatori sanitari non sono ancora sottoposti ai tamponi. E da un eventuale caso positivo che, dopo una giornata di lavoro, rientra nella propria abitazione, pur con tutte le precauzioni del caso, si possono generare effetti di contagio a catena. Per questo da giorni sindaci e stessi operatori sanitari chiedono tamponi da estendere anche ai medici di famiglia.  E ancora. Dpi per proteggerli dal rischio di contagio devono essere forniti a tutti ed essere adeguati, così come serve che gli operatori sanitari impegnati sul campo siano sottoposti a tamponi per prevenire e scongiurare qualsiasi rischio di contagio. Tornando ai dati quelli, più “neri” restano del 13 e 14 marzo con il 53 e il 60%.  In altre parole in 15 giorni, premesso che di tempo ce ne vuole (e non scopriamo l’acqua calda), i risultati si sono visti ma l’esigenza di ampliare il numero di tamponi pare improrogabile. In generale i dati dei contagi nelle Marche sono 3962 su 12.296 campioni complessivamente testati, pari a oltre al 32%. Sempre gli addetti dicono, alla luce dell’andamento statistico, che il numero di casi potrebbe ridursi all’8/10% in prossimità della Pasqua. 

 

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