Da giovedì 16 dicembre cinque importanti opere – gradi pale d’altare – torneranno a splendere a palazzo Ducale di Urbino provenienti dalla Pinacoteca di Brera – Milano. Il progetto, presentato dal ministro della Cultura Dario Franceschini, vede la Galleria nazionale delle Marche tra i protagonisti assoluti.
L’opera, incompiuta per la morte del maestro, viene completata nel 1613 dall’allievo e agente di bottega Ventura Mazza. Altra opera è la Madonna col Bambino, Sant’Agostino, la Maddalena e angeli, opera del toscano Cristoforo Roncalli, dipinta per la chiesa degli Agostiniani di Fermo, da cui fu sottratta nell’agosto 1811 dal commissario per le Belle Arti Andrea Appiani durante le requisizioni napoleoniche. Già in cattivo stato di conservazione al suo arrivo in Lombardia, viene destinata alla chiesa di Besozzo (Varese) e rientra a Brera soltanto nel 1979, quando viene restaurata: riemergono sulla tela la firma e la data (1611). Infine due grandi pale di Simone Cantarini detto il Pesarese requisite il 10 giugno 1811 in pieno periodo napoleonico: la Madonna con il Bambino in gloria e i Santi Barbara e Terenzio, opera giovanile del 1630 per la chiesa di San Cassiano a Pesaro, e l’Apparizione di Gesù Bambino a Sant’Antonio da Padova, per la chiesa di San Francesco a Cagli, del 1640 circa. Le cinque grandi tele saranno collocate nelle sale al secondo piano nella sezione dedicata a Barocci e alla pittura del secondo ‘500 e del ‘600, in spazi riordinati appositamente e dotati di un nuovo e più efficiente sistema di illuminazione. Verranno presentate al pubblico il 16 dicembre.






















