Buoni spesa: l’amministrazione comunale afferma di avere fatto scelte tempestive e appropriate. I voucher sono stati acquistati da una società milanese, l’accordo prevede «che l’attivazione sia gratuita e la commissione pari a zero», ha ripetuto ieri il sindaco Massimo Seri. L’assessore Dimitri Tinti ha poi specificato che «le attività commerciali convenzionate incasseranno di conseguenza l’intero importo». Nel frattempo si è avviata la macchina organizzativa che deve erogare circa 323.000 euro stanziati dall’ordinanza della protezione civile per l’emergenza alimentare a Fano, cui l’amministrazione comunale è pronta a sommare 40.000 euro derivanti dal fondo anti crisi. I beneficiari dei buoni spesa potranno acquistare alimenti, prodotti per animali d’affezione, per la casa, per la cura e l’igiene personali, materiali di consumo per la scuola e farmaci da banco. Sempre nella giornata di ieri l’assessore Etienn Lucarelli ha poi ricordato alle associazioni di categoria che l’iniziativa dei voucher è aperta a «tutte le attività commerciali fanesi che trattino prodotti di prima necessità». Attivato intanto un ulteriore rinforzo operativo per il servizio telefonico, ora dotato di un terzo numero, che informa sui buoni spesa e raccoglie le domande di chi non può utilizzare la piattaforma digitale attiva sul sito del Comune e sul sito dell’ambito sociale 6. «Adesso il riferimento prioritario, per chi chiama da Fano o dagli altri Comuni dell’ambito, è lo 0721/887766», spiegava ieri l’assessore Tinti. Restano comunque utilizzabili anche gli altri due numeri attivati in origine: 0721/887481 e 887482. Le quattro centraliniste, nonostante il raddoppio rispetto all’organico iniziale, continuano a essere subissate di telefonate. «Se si trovasse la linea sempre occupata, si può chiedere di essere chiamati spedendo un messaggio alla mail buonispesa.ambito@comune.fano.pu.it». Nella giornata dell’altro ieri si è verificato un picco di traffico che ha congestionato l’intero sistema e l’intasamento è stato presto risolto dal servizio informatico comunale, ma i dati spiegano bene quale carico si fosse concentrato in poche ore. Fino al pomeriggio di giovedì scorso gli accessi ai due siti erano circa 1.300 e circa 150 le istanze inoltrate. Ieri, invece, gli accessi sono diventati 2.430 e le domande 390. Insomma, cifre ragguardevoli.






















