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FURLO «A causa di un avvicendamento del dirigente Enel che segue la vicenda del masso pericolante del Furlo il protocollo d’intesa non è stato firmato e la conferenza tecnica dei servizi di dopodomani slitta a metà della prossima settimana» ha riferito in consiglio regionale l’assessore Stefano Aguzzi in risposta quarta interrogazione sottoscritta dal vicepresidente del consiglio Andrea Biancani, dalla consigliera Micaela Vitri e dall’intero gruppo del Pd. Aguzzi ha ribadito i termini dell’intesa raggiunta, l’impegno della Regione per la redazione del piano preliminare e della Provincia per quello esecutivo. «Al Furlo è forte la volontà di ricorrere alla richiesta risarcitoria dei danni subiti per il blocco del traffico» è stato ribadito a più voce lungo i corridoi.  Una storia tormentata. Si ripetono i copioni di sempre ogniqualvolta si sono registrati eventi gravi come è successo anni fa con il cedimento della strada che costeggia il lago. «Al momento nessuna certezza sulla data di inizio dei lavori, occorre accelerare per aprire almeno entro le festività pasquali» insiste Biancani. «L’assessore Aguzzi ha risposto alla mia interrogazione sull’apertura della Gola del Furlo confermando che ancora non è stato firmato il protocollo d’intesa necessario per iniziare i lavori previsti entro questo mese». Aggiunge Biancani di «aver ribadito per l’ennesima volta, che non possiamo permetterci di perdere parte della prossima stagione turistica, la Gola deve essere completamente accessibile almeno entro le festività pasquali». Una piccola ombra serpeggia. «Visto che i cambi dei dirigenti non avvengono all’improvviso, sarebbe stato più saggio da parte della Regione definire e firmare l’accordo entro la fine del 2021, dato che gli incontri preparatori erano stati tutti positivi» sottolinea Biancani. «Enel aveva annunciato la disponibilità ad anticipare anche le spese a carico di Comune, Provincia e Regione.  Capisco che la nuova dirigente abbia preso tempo per studiare la questione e mi auguro che l’incontro della prossima settimana confermi quanto messo in piedi in precedenza. Ulteriori ritardi rischiano di portare la fine dei lavori all’estate, penalizzando ulteriormente le attività economiche della zona già colpite da un anno di chiusura della strada oltre che dalla pandemia». Non si tratta di una diatriba tra schieramenti. «Riconosco l’impegno della Regione per mettere in sicurezza l’area ma vista l’importanza paesaggistica, ambientale, turistica e di alternativa viaria occorre accelerare. Mi auguro che si arrivi alla firma del protocollo in brevissimo tempo e che i lavori partano subito, visto che gli ingegneri di Enel hanno dichiarato di essere già pronti a realizzare il progetto esecutivo redatto dalla Provincia sulla base dello studio preliminare della Regione». Si vivono giorni d’ansia al Furlo. Dopo un anno, impossibile che tutto resti avvolto dal silenzio. I tempi stringono. In particolare da Enel ci si arrende una risposta immediata all’emergenza crescente.

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