Disagi, proteste dei residenti (giustificate), preoccupazioni. È il clima che vive in particolare la cittadinanza di Cantiano residente nel tratto Pontericcioli-Pontedazzo (soprattutto) da qualche mese a questa parte a causa dei lavori Anas che interessano la SS3 Flaminia ormai da tempo (10 mesi) e che portano il traffico veicolare in toto sulla strada interna nell’abitato cantianese. Il clima è piuttosto surriscaldato: ripetuti mezzi pesanti che non trovano la diretta via rimanendo incastrati in vie secondarie, una rotatoria semi distrutta all’altezza dell’incrocio che porta a Pontedazzo e immette al capoluogo non distante dalla caserma dei carabinieri. Proprio stamane l’amministrazione comunale cantianese ha incontrato il responsabile di zona Anas ed il direttore dei lavori su richiesta urgente del sindaco Alessandro Piccini: “Torniamo sulla questione dell’imponente e risolutivo intervento di adeguamento e messa in sicurezza del tratto della SS 3 Flaminia. È innegabile e sotto gli occhi di tutti come la situazione stia creando notevoli disagi e soprattutto, come fortemente puntualizzato e ribadito dal sindaco stamani, è evidente come il forte disagio creato non sia per nulla proporzionale al lento avanzare dei lavori sulla Statale. Siamo consapevoli delle complicazioni che hanno investito l’intero comparto edile nel Paese come la difficoltà di reperimento delle forniture di materiali, dei ponteggi o la criticità di potenziamento della manodopera, ma queste difficoltà, come rappresentato più volte dal sindaco, non giustificano appieno ritardi così importanti dopo circa 10 mesi dall’inizio dei lavori. Ritardi che hanno comportato notevoli problematiche sulla viabilità comunale, aggravati dal periodo invernale ancora in corso. Infatti, oltre alla forte compromissione del manto stradale, al cedimento in più punti del fondo della corsia non progettata per un’intensità di traffico di questo tipo (soprattutto pesante), al disagio arrecato, sia in termini di pulizia che di accessibilità alle abitazioni lungo la corsia direzione Gubbio-Fano, la forte preoccupazione espressa dal sindaco riguarda le condizioni di sicurezza che espongono quotidianamente i residenti a questo intenso traffico. Su un totale giornaliero di migliaia di autoveicoli, sono sempre più frequenti atti di guida incauta e pericolosa (sorpassi azzardati sia di auto che di mezzi pesanti) difficili da prevedere e controllare. Come amministrazione abbiamo cercato di introdurre degli elementi di dissuasione proprio in questo senso, come il noleggio dell’autovelox mobile ed il potenziamento del corpo dei vigili con un’ulteriore unità (ad oggi tra l’altro impiegata per sole 12 ore settimanali in regime extraorario in quanto nel frattempo assunto a tempo indeterminato da un altro Comune), abbiamo constatato tuttavia che questo non è sufficiente. Il controllo dovrebbe essere continuo e costante per evitare atti di incoscienza e stupidità umana, perché di questo purtroppo si tratta. Queste considerazioni hanno portato il sindaco a minacciare un’ordinanza di divieto di transito dei mezzi pesanti all’interno della comunale, con posizionamento dell’impianto semaforico sulla statale per tutta la lunghezza del cantiere. Siamo altrettanto consapevoli dei disagi che tale situazione comporterebbe, con interminabili code al semaforo (si stima un tempo di sosta di minimo 12 minuti) che si ripercuoterebbero sulle abitudini di chi dovrebbe recarsi al lavoro, muoversi per necessità, salute e tanto altro. Per non arrivare a questo, abbiamo chiesto e preteso da Anas che vengano messe subito in campo una serie di azioni per alleviare questa situazione di disagio, accelerando contestualmente i lavori sulla Statale. Per citarne alcuni: installazione di ulteriore segnaletica, sia orizzontale che verticale, o altre forme di disincentivazione dei sorpassi e della velocità compatibili con il codice della strada; messa in campo di un’importante opera di pulizia delle cunette e dell’accessibilità alle case private; valutazione dell’opportunità di asfaltature dei punti più compromessi, fermo restando l’opera di ripristino, a fine lavori, dell’intera carreggiata lungo tutto il tratto oggetto della deviazione; concentrare la forza lavoro della ditta appaltatrice sulla parte di cantiere i cui lavori di chiusura potrebbero essere più veloci (viadotto Ponsalcano e viadotto Colnovello) di modo da prevedere di liberare il primo tratto della deviazione sulla Comunale (dall’ex Baldeschi & Sandreani fino alla rotonda di Pontedazzo) entro la prossima primavera. In aggiunta il sindaco si sta attivando per manifestare la sua preoccupazione direttamente all’organo dello Stato sul territorio, la Prefettura, per chiedere un’intercessione per un maggior presidio e controllo da parte delle forze dell’ordine (Polizia Stradale, Carabinieri ed altro), così che, in aggiunta alle nostre attività di controllo con vigili ed autovelox, si possa coprire in più momenti l’intera giornata. Ci auguriamo pertanto di poter vedere nell’immediato tangibili risvolti in termini di sicurezza e controllo sulla viabilità comunale e parallelamente auspichiamo una decisa ed importante accelerazione dei lavori lungo la Statale, per poter giungere il prima possibile ad una definitiva e storica risoluzione di questa annosa problematica di sicurezza lungo questa strategica arteria che, siamo sicuri, continuerà a portare benefici economici, turistici e di attrattività al nostro comune”.





















