Carlo Ruggeri (presidente comitato pro ospedali pubblici Marche)
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Dopo giorni e giorni di nostri comunicati, inviati tutti, oltretutto, anche al presidente Acquaroli e agli assessori della giunta regionale, elenchiamo alcune delle tante segnalazioni, sul dramma sanitario in atto che ci pervengono da tutte le Marche, da parte dei nostri venti comitati aderenti che abbracciano tutte le cinque province:

– personale sottoposto ad estenuanti ordini di servizio; – medici specializzati totalmente insufficienti; – medici privati (di cui si annuncia il pompaggio, negli ospedali pubblici, prossimo futuro) delle cooperative che non possono essere utilizzati nei pronto soccorso per codici gialli e rossi; – reparti che scoppiano di affollamento, come i laboratori analisi e radiologie, da super lavoro su orari ristretti; – disastrosi i Cup; – sindaci sottomessi e silenti, come i sindacati – direttori di Area Vasta che fanno troppi proclami e pochi fatti; – eletti al potere che dicono che, a riguardo di pur rare critiche su sanità… i sindaci… debbono fare… i sindaci; – eletti al potere che dicono a membri dei nostri comitati aderenti che… non ascoltano i comitati perché. non sono rappresentativi.

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Valutato tutto ciò, avete capito perché la giunta di centrodestra in Regione, avulsa dai rapporti con i cittadini e con chi realmente li rappresenta (i comitati senza alcun dubbio!), in Regione non vuole riaprire i vitali 13 ospedali chiusi nel 2015, che attenuerebbero di tanto questo caos sopra descritto. Sostituendoli, invece, con miseri cronicari ed incerta, caotica e sicuramente fallimentare medicina territoriale, senza l’apporto di prossimità degli ospedali chiusi. Non ci resta che l’indignazione perenne e… l’attesa per rigirare la pagina del potere politico marchigiano con il voto!

Carlo Ruggeri - presidente del comitato pro ospedali pubblici Marche

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