la solenne processione del venerdì santo
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Quest’anno, vista l’emergenza sanitaria in corso, la storica Processione del Cristo Morto di Cagli non verrà svolta. Una tradizione iniziata circa cinque secoli fa, per celebrare la liberazione della città dalle truppe di Cesare Borgia, detto il Valentino. Dunque, la sera del venerdì santo, per le principali vie del centro storico di Cagli, non vedremo i circa 500 confratelli scalzi e incappucciati, non sentiremo il rintocco a morte del tamburo e le marce funebri del corpo bandistico cittadino. Una processione che non era stata interrotta neanche in occasione delle due guerre mondiali e neanche per la pandemia del 1919 (l’influenza spagnola), come risulta dagli archivi storici.

Il momento conclusivo della Processione del Cristo Morto (foto Luigi Gazzetta)

Nonostante questo, la Confraternita del SS. Crocifisso e di San Giuseppe, che tutti gli anni organizza i riti del venerdì santo, ha deciso di stilare un programma alternativo e straordinario, rispettando tutte le prescrizioni governative in atto per il contenimento del covid-19 (sotto trovate il programma completo).

il programma completo

Tutti i riti verranno svolti a porte chiuse all’interno della chiesa di San Giuseppe (come quello della mattina presto alle 5, molto sentito e partecipato dai cagliesi) e verranno trasmessi in diretta facebook sulla pagina Confraternita SS. Crocifisso e S. Giuseppe, per dar la possibilità a tutti di partecipare, seppur in modo diverso dal solito. Le chiese delle cinque confraternite (San Giuseppe, Buona Morte, Misericordia, Artieri e Buonconsiglio) rimarranno aperte tutta la giornata.

La sera alle ore 22, al posto della tradizionale processione, verrà organizzato un flash mob virtuale di tutti i confratelli cagliesi da tutt’Italia. Indosseranno la cappa della propria confraternita, scenderanno in strada davanti alla propria abitazione, scalzi e incappucciati, tenendo in mano una candela accesa per un momento di preghiera. Un cerimoniale che, purtroppo, passerà alla storia della nostra cittadina e fra tanti anni questo 2020 verrà ricordato dai posteri come l’anno in cui non si celebrò la processione del venerdì santo, alla quale sono affezionati tutti i cagliesi.

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