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Quanto affermato dall’assessore Lucarelli di recente sulla stampa, lascia senza parole Fratelli di Italia.  Come si fa a parlare di un aumento delle tasse per trovare le risorse da destinare alle famiglie e alle fasce più deboli? Quale sarebbe questa “nuova ricchezza” da tassare? Il Paese versa in una profonda crisi economica e sociale dove le imprese devono affrontare ogni giorno strette di liquidità e cavilli burocratici per sopravvivere. Ancor peggio la situazione per le famiglie, la mancanza di risorse economiche unitamente alla perdita del potere d’acquisto dello stipendio è sempre più logorante. Il caro tariffe di luce e gas, oltre a quello di tutti i servizi di pubblica utilità stringe in una morsa i nostri concittadini. Il Comune, come sottolineano Davide Dini e Mosè Gaiardi di FdI Fano, potrebbe intervenire e operare su una “no tax area” per quanto riguarda l’addizionale Irpef. L’esempio più concreto è quello del vicino comune di Colli al Metauro, dove i redditi sotto i 10.000 euro sono esenti dall’applicazione dell’imposta municipale. Un ulteriore suggerimento ritenuto di grande aiuto è rivolto alle tariffe di iscrizione agli asili nido e alle rette del servizio mensa della scuola dell’infanzia e primaria. Questo rappresenterebbe un bel modo per dare ossigeno ai nuclei familiari con bambini a carico. Nel vicino comune di Mondolfo notiamo che il costo dell’iscrizione agli asili nido è nettamente più basso rispetto al nostro, infatti a Fano le fasce Isee sono troppe e costruite in modo da addebitare un costo superiore ai nuclei famigliari con Isee sopra 10mila euro. Quello che viene elogiato come un’esenzione per le fasce più deboli invece è soltanto un impedimento a percepire il Bonus nido. È quindi inutile far pagare una rata molto bassa (o addirittura nulla) per i nuclei famigliari meno abbienti poiché potrebbero tranquillamente beneficiare del bonus nido del governo attivo dal 2017. Tale bonus permette di avere oggi fino a 270 euro al mese per i redditi più bassi per coprire queste spese che invece vengono caricate dal nostro Comune sulle altre famiglie. Alcune fasce di Isee hanno dei costi che superano le tariffe delle scuole private ed alcune famiglie si ritrovano a pagare quasi 600 euro mensili! Divario simile anche per il servizio mensa dove vengono chiesti anche fino a 7 euro giornalieri alle famiglie del nostro comune, quando Mondolfo ne richiede solo 4. Vogliamo una città che non abbia nessun timore reverenziale nei confronti di Ancona e Pesaro? Iniziamo dalle misure messe in campo per aiutare le famiglie e le imprese.

FdI Fano

 

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