Soddisfatta la proponente Marta Ruggeri del M5S: “Valorizzare le identità culturali locali per favorire lo sviluppo socio-economico dei territori marginali”
La legge regionale che darà un nuovo e maggiore impulso alla creazione dei cosiddetti “ecomusei” è stata approvata all’unanimità dall’Assemblea legislativa regionale su proposta della consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Marta Ruggeri. Gli ecomusei sono musei diffusi, ovvero non limitati ad un edificio, ma estesi ad un territorio caratterizzato da costumi ed ambienti di vita tradizionali, che costituiscono un patrimonio naturalistico e storico-artistico particolarmente rilevanti e degni di tutela e valorizzazione. La nuova legge regionale è diretta a normare e finanziare la gestione di queste risorse culturali, come già avviene in numerose altre regioni italiane. “L’ecomuseo può contribuire alla consapevolezza ed al rafforzamento dell’identità culturale di un territorio, trasformando una popolazione di individui in comunità. Con la condivisione dei diversi detentori del patrimonio culturale, la comunità è al contempo proprietaria e utilizzatrice di questo tesoro ereditato, per conservarlo, arricchirlo e gestirlo anche quale volano di sviluppo turistico”, ha dichiarato Ruggeri. Nel territorio regionale ci sono diversi ecomusei: dalla Valle dell’Aso nel Piceno, a Villaficana nel Maceratese, a Metaurilia in provincia di Pesaro, a Cessapalombo sui monti Sibillini. “Attraverso i finanziamenti della Regione, nella misura massima del 50% della spesa sostenuta dai territori, si potrà promuovere il corretto recupero di spazi, luoghi e beni immobili caratteristici, identitari e storici, ricostruire e riattivare ambienti di vita e di lavoro tradizionali che possano produrre beni e servizi da offrire ai visitatori creando occasioni di impiego e di commercio di prodotti locali” ha proseguito Ruggeri. “Sarà possibile individuare e definire percorsi nel territorio dell’ecomuseo, anche ciclo pedonali, finalizzati alla visita ed alla comprensione di ambienti naturali e culturali caratteristici”. Al momento la Regione ha stanziato 60.000 euro per finanziare gli interventi previsti nella legge. “Questo stanziamento è un buon punto di partenza, e mi auguro che questa legge anche negli anni futuri verrà finanziata con maggiori risorse al pari di altre Regioni” ha concluso Ruggeri, ringraziando tutti i consiglieri regionali per la collaborazione in commissione consiliare e per l’approvazione in aula della norma.






















