Suicidio assistito, punti deboli nel percorso: “O la Regione corregge il tiro o intervenga lo Stato”
“Trovo inaccettabili le lentezze burocratiche nella dolorosissima vicenda di Fabio”. La capogruppo dei 5 Stelle in consiglio regionale, Marta Ruggeri, interviene sulla richiesta di suicidio assistito espressa dal quarantaseienne fermignanese, che da 18 anni è paralizzato sul letto di casa a causa di un malore improvviso. Oggi Fabio conduce una battaglia etica e morale per il diritto di porre fine all’esistenza, quando diventi fonte di sofferenze insopportabili come nel suo caso. “Intollerabile è – prosegue Ruggeri – che il parere del comitato etico, favorevole al suicidio assistito, sia rimasto per oltre un mese dentro qualche cassetto della nostra struttura sanitaria, come sostiene la denuncia dell’associazione Luca Coscioni, diffusa dai media. La lentezza della burocrazia è riscontrabile anche in altre due vicende analoghe: quelle di Mario e Antonio, a loro volta marchigiani. La coincidenza ha voluto che il parere positivo sia riapparso, come per incanto, subito dopo le proteste. Preoccupa la ripetitività di certi comportamenti della burocrazia. Come li si potrebbe definire: dimenticanze, ritardi o che cos’altro? Questo modo di fare provoca ulteriore afflizione, in chi abbia preso una decisione dolorosissima, e la giusta indignazione di familiari, di amici e di chiunque abbia a cuore i diritti delle persone. Senza dimenticare che il parere del comitato etico risulta ancora una volta lacunoso, mancando di specificare come e con quale sostanza Fabio possa procedere al suicidio assistito”. Delle due, l’una. “O la Regione riesce a migliorare un percorso con evidenti punti deboli, che ora affliggono chi sia intenzionato a intraprenderlo, oppure spetta allo Stato intervenire con una legge compiuta ed equilibrata sul delicatissimo e divisivo tema del fine vita”, afferma Ruggeri. “Di fronte a situazioni così drammatiche – conclude la capogruppo dei 5 Stelle – si può solo esprimere dispiacere per una decisione tanto estrema, allo stesso tempo comprensione, vicinanza e solidarietà umana, sospendendo ogni personale giudizio. Ciò significa rispetto verso il prossimo, verso il suo senso della vita e verso le sue conseguenti libere scelte”.






















