Esistono regole in politica, alcune non scritte, che stabiliscono cosa è opportuno fare e cosa no. Specie in particolari contingenze e contesti. Non vi è dubbio alcuno infatti, se non per i finti ingenui, di quanto sta accadendo da qualche tempo nelle file della maggioranza che governa la città. Il recente voto in consiglio comunale a proposito della nota e delicata vicenda del biodigestore, ha configurato una insolita composizione del voto, con la non partecipazione volontaria del sindaco e con una parte dei consiglieri di maggioranza che ha votato con le opposizioni. Comprensibilmente, gli stessi consiglieri in sintonia con i partiti del centro destra e con quelli dei cinque stelle, anche in Commissione di Garanzia e Controllo hanno tenuto un diverso atteggiamento da quanti hanno sviluppato considerazioni critiche sulla procedura adottata dal Capo di Gabinetto del sindaco, in particolare sul fatto che una manifestazione di interesse sia stata trasformata di fatto in una gara in cui i ruoli di istruttore, valutatore e decisore coincidano con l’unica figura del Responsabile del Procedimento. Senza che nessuno si scandalizzi o si rifugi nell’eleganza sdrammatrizzatrice dell’ironia, è dunque comprensibile giudicare in queste ore come quantomeno “disinvolto” , l’atteggiamento del massimo funzionario comunale che all’insaputa del sindaco, partecipa ad una riunione del tutto partitica (lo conferma lo stesso assessore Mascarin che ha ufficialmente attivato da qualche giorno un laboratorio per verificare le possibili convergenze ideali e programmatiche per il futuro governo della città tra il suo partito, parte del Pd e i Cinque Stelle), per fornire supporto tecnico a una qualsivoglia questione. La scelta di svolgere l’importante “verifica tecnica” in un locale pubblico popolato da un centinaio di avventori e rallegrato dai festeggiamenti per un compleanno non può sminuire in alcun modo la gravità dell’accaduto, ma ne costituisce piuttosto la classica foglia di fico. Azione + Europa si chiede se esista ancora l’indispensabile rapporto fiduciario tra Capo di Gabinetto e sindaco e se sia venuto meno il rapporto politico tra alleati che ha reso comune la strada percorsa negli ultimi 8 anni. A tal fine, nell’interesse della collettività e per le importanti scelte amministrative imminenti che la ciunta e il consiglio dovranno adottare, sollecitano il sindaco di Fano ad un tempestivo chiarimento politico ed alle eventuali conseguenti scelte.
I consiglieri firmatari GRUPPO AZIONE +EUROPA FANO Il capogruppo Stefano Marchegiani - La consigliera Cora Fattori






















