Martedì 11 ottobre si terrà un consiglio regionale straordinario sulla recente alluvione che ha colpito il Pesarese e l’Anconetano. Tra i comuni più colpiti c’è senz’altro Cantiano. Il sindaco Alessandro Piccini proprio nella giornata di ieri, in vista del consiglio, ha inviato una missiva a tutto l’apparato che compone la Regione Marche, dal presidente alla giunta fino a ogni singolo consigliere. Tra le righe si legge nella lettera… “Come ben saprete, il comune di Cantiano, pur non avendo avuto miracolosamente avuto perdite in termine di vite umane, soprattutto grazie a gesti eroici di alcuni concittadini, ha comunque subito danni al momento incalcolabili non solo riguardo al patrimonio pubblico con milioni di euro di danni alle reti infrastrutturali (strade, ponti, servizi eccetera) e al patrimonio privato con centinaia di abitazioni allagate e distrutte ma soprattutto all’intero tessuto socioeconomico del paese”.
E prosegue: “A differenza dei comuni del comprensorio del massiccio del Catria su cui appunto l’alluvione ha impattato con enormi danni al patrimonio pubblico, a Cantiano l’evento calamitoso ha completamente invaso con oltre due metri di acqua e fango le vie centrali del capoluogo e di alcune frazioni oltre ad aver portato devastazione nelle zone artigianali e industriali del paese. Ad oggi contiamo purtroppo oltre 50 attività d’impresa tra piccoli esercizi commerciali e imprese artigiane compromesse dall’alluvione, alcune di queste con capacità produttiva del tutto azzerata…. Immaginarsi in questo momento una ripartenza e un graduale ritorno alla normalità non è impresa semplice né scontata. C’è il serio e concreto rischio che senza rapide risposte, Cantiano non torni più a essere il paese che tutti conosciamo, sia dal punto di vista sociale, culturale, turistico costituendo un danno irreparabile per tutta la Regione Marche da sempre impegnata nella tutela e nella valorizzazione dei piccoli borghi. E saranno questi primissimi mesi post alluvione decisivi nelle scelte e nella volontà di mettersi in gioco”.
Da qui le richieste alla Regione: “Per questo noi chiediamo, in maniera accorata, di poter mettere in campo misure rapide ed immediate, che siano da sostegno materiale, ma soprattutto morale. Aiuti, che seppur parziali in questa prima fase, potrebbero fin da subito infondere speranze e fiducia negli imprenditori per una rapida ripartenza… Con l’auspicio di poter trovare la totale e trasversale condivisione e supporto da parte di tutte le forze politiche a noi servono immediati contributi a fondo perduto, in questa prima fase anche a copertura ‘parziale’ dell’investimento necessario alla riapertura delle attività economiche e produttive aggiuntivi rispetto ai primi 20mila euro attualmente stanziati; alcune attività del centro storico, in particolare del settore ristorazione e commercio, presentano danni ingenti superiori ai 100.000 euro e senza contributo a fondo perduto non riapriranno più, penalizzando oltre modo il centro storico, il turismo e l’economia. Ed inoltre immediati contributo a fondo perduto, seppur sempre parziali anche per le attività del comparto artigianale e industriale che hanno perso tutto, macchinari, impianti ad alta tecnologia eccetera oltre ai casi di aziende agricole con piantumazioni e terreni coltivati andati distrutti dall’alluvione”. E ancora: “Un risarcimento danni per le centinaia di cittadini privati che hanno visto completamente danneggiate le loro abitazioni”.
Quindi… “L’inserimento del Comune di Cantiano all’interno del meccanismo del Fondo Complementare del Pnrr Aree Sisma al fine di poter utilizzare risorse e fondi per investimenti di messa in sicurezza del territorio e rivitalizzazione occupazionale”. Capitolo frane: “Sono circa 100 causate dalle piogge. Vanno sistemate per consentire il ripristino delle strade da parte dei residenti e, speriamo, dei prossimi turisti che ci auguriamo tornino da queste parti”.






















