di Amedeo Pisciolini
La Turba di Cantiano, ovvero la sacra rappresentazione della passione di Cristo fra le più conosciute in Italia, potrà ripartire. Nelle settimane scorse l’associazione di volontariato, che ne custodisce i valori e la promuove insieme all’amministrazione comunale e la parrocchia, aveva lanciato un accorato appello che non è rimasto inascoltato. La Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, ha fatto propria questa necessità ed è venuta in soccorso dell’associazione per sostenere questa secolare tradizione con un sostanzioso contributo, fondamentale per riacquistare il materiale andato perduto o deteriorato. Molti costumi, pubblicazioni, materiale tecnico e di scena, sono infatti andati persi, altri danneggiati, nel corso dell’alluvione che ha colpito, più di altri, il paese di Cantiano nella tragica sera del 15 settembre. Anche le imponenti scenografie, palcoscenico sulle quali si sviluppa gran parte della rappresentazione, sono state inondate.

“Ora abbiamo le risorse indispensabili per ricostituire il patrimonio perduto e dunque permetterci di andare in scena il prossimo anno con una edizione completa – dichiara il presidente dell’associazione Maurizio Tanfulli –; una edizione che vuole essere anche il riscatto di un intero paese. Dobbiamo dare conto – prosegue – di una grande sensibilità che ci è venuta in soccorso, altrimenti con le sole nostre forze non saremmo riusciti a risollevarci. Quest’anno le aspettative erano oltremodo vibranti poiché, per motivi legati al Covid, le ultime tre edizioni non erano state realizzate, l’ultima risale al 2019. Ricordiamo che la Turba, insieme ad altre associazioni che promuovono la Passione di Cristo, ha intrapreso il percorso di candidatura al riconoscimento del Patrimonio Immateriale dell’Umanità Unesco, giunto in dirittura d’arrivo. La Fondazione ha voluto così sostenere un patrimonio culturale che non è solo di Cantiano, ma dell’intera regione, nella consapevolezza che un paese rinasce anche attraverso i suoi valori culturali e nel promuovere quei momenti identitari che sono alla base della coesione sociale e della tenuta di un paese”.






















