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Ruggeri incalza la giunta regionale sulla spesa e sulla politica riguardanti il personale

Scadono fra poco più di un mese i contratti a tempo determinato di angeli ed eroi nella lotta alla pandemia, ma il loro futuro lavorativo è ancora sospeso in un limbo di incertezza. “Ho depositato in consiglio regionale un atto ispettivo per fare luce sulla vicenda riguardante circa 200 lavoratori di Area Vasta 1 e Marche Nord, che sono in attesa di sapere se possano aspettarsi una proroga oltre il 31 dicembre”, afferma la capogruppo dei 5 Stelle, Marta Ruggeri. “L’interrogazione va al sodo – sostiene Ruggeri –. Punta a chiarire a quanto ammonti il tetto massimo di spesa per il personale sanitario nelle Marche e ad accertare in quale misura percentuale sia stata aumentata la spesa dal 2019 in poi. La giunta regionale deve inoltre chiarire a quanto ammonti la spesa sostenuta attualmente per il personale sanitario, distinguendo fra lavoratori assunti attraverso procedure ordinarie oppure in base a normative speciali (per esempio per l’emergenza Covid)”.
Prosegue Ruggeri: “Ottenuti questi dati, la giunta regionale dovrà chiarire se si intendano prorogare i contratti in scadenza, come sembra doveroso per lavoratori che hanno affrontato con spirito di sacrificio i momenti più difficili della pandemia. In caso contrario, se ne devono spiegare i motivi. Si vuole infine sapere se le aziende sanitarie marchigiane abbiano provveduto a una ricognizione del personale da stabilizzare e se il risultato della verifica sia stato tenuto in conto dagli specifici piani triennali”.
I sindacati di categoria si sono mobilitati sulle questione, indicendo lo stato di agitazione e organizzando presidi di protesta nelle principali città della provincia di Pesaro Urbino. La piattaforma delle rivendicazione prevede tre obiettivi. Il primo è prorogare fino a 36 mesi i contratti a tempo determinato dei circa 200 lavoratori fra sanitari, tecnici e amministrativi di Area Vasta 1 e Marche Nord. Il secondo è stabilizzare i precari assunti per l’emergenza Covid. Il terzo è prorogare anche le graduatorie concorsuali di infermieri, operatori socio-sanitari e professioni sanitarie tecniche (riabilitazione, prevenzione) di prossima scadenza.
“Il personale della sanità pubblica – conclude Ruggeri – osserva turni massacranti e salta le ferie a causa dell’organico carente. Se scadessero i circa 200 contratti a tempo determinato, l’ulteriore spoliazione comporterebbe un sensibile peggioramento del servizio”.

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