Controlli più stretti durante i due fine settimana di festa. Lo annuncia il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, riunitosi ieri nel palazzo della Prefettura a Pesaro. 25 Aprile e I Maggio sono tipiche giornate da scampagnata o da gita al mare, che dunque richiedono la stessa particolare attenzione al rispetto delle misure anti contagio adottata per il fine settimana della Pasqua. Prosegue intanto il lavoro di verifica da parte delle forze dell’ordine in servizio nella nostra provincia: contestati illeciti ai titolari di due attività nel corso dei 473 accertamenti effettuati ieri. Nel corso della stessa giornata, specifica una nota informativa diffusa oggi dalla Prefettura di Pesaro e Urbino, sono stati compiuti altri 1.446 controlli in strada: contestate 28 violazioni inerenti ai divieti di spostamento. In questi casi sono previste salate sanzioni amministrative. Nella giornata di mercoledì scorso, invece, non sono stati contestati illeciti ai titolari dei 267 esercizi commerciali ispezionati. I controlli sul rispetto del divieto riguardante gli spostamenti sono stati 1.054, accertate 23 trasgressioni. Una denuncia, inoltre, per reati che non hanno attinenza con le disposizioni dell’emergenza sanitaria. Ieri mattina il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Vittorio Lapolla, si è di nuovo riunito in videoconferenza e ha programmato un «attento e capillare dispositivo di controllo per i prossimi due fine settimana», coinvolgendo tutte le forze dell’ordine e i militari. La nota diffusa dalla Prefettura fornisce ragguagli anche sulle verifiche riguardo alle comunicazioni delle imprese che intendono proseguire l’attività produttiva: fino ad oggi l’ufficio protocollo ne ha ricevute 1.431. In 1.176 casi «la trattazione si è conclusa con esito positivo, mentre per le altre 249 comunicazioni è tuttora in corso l’istruttoria; per 6 imprese è stata invece disposta la sospensione dell’attività. Ulteriori 1.233 comunicazioni sono state inoltrate alla Prefettura per questioni legate all’accesso ai locali aziendali per la vigilanza, la manutenzione, la pulizia, la sanificazione e la gestione dei pagamenti. Anche se la morsa dell’emergenza sanitaria si è allentata, il prefetto Lapolla continua a raccomandare ai cittadini di «non spostarsi se non per situazioni di necessità, per comprovate esigenze di lavoro e per ragioni di salute, assicurando le prescritte distanze di sicurezza ed evitando ogni forma di assembramento, nel rispetto delle restrizioni, per non incorrere nelle sanzioni previste dalla legge e per non vanificare tutti gli sforzi fino ad oggi compiuti e che, come i più recenti esiti hanno evidenziato, stanno dando risultati incoraggianti».




















