Il gruppo di minoranza FdI a Fossombrone se la prende con il comitato che rivuole l’ospedale, ma perché?
Dopo la nota di FdI che ha attaccato il nostro Comitato dobbiamo dire di essere molto perplessi e a tal riguardo ci poniamo una domanda: ma hanno capito cosa sta facendo il Comitato? Stiamo operando perché siano accolte tutte le richieste del documento elaborato dalla Commissione speciale sulla sanità, quel documento approvato all’unanimità dal Consiglio comunale, quindi anche dal loro gruppo consiliare. In particolare, stiamo difendendo quel punto in cui è stato chiesto che Fossombrone torni a fare riferimento alla rete ospedaliera, potendo così rilanciare gli intollerabili disservizi causati dagli intasamenti degli ospedali di Fano e Urbino. È giusto precisare che alla redazione del documento ha partecipato anche il nostro Comitato per il tramite della nostra portavoce Gloria Mei che, nella massima trasparenza, ha sempre condiviso i passaggi in bozza sui quali abbiamo sempre dato il nostro contributo e i consiglieri di FdI dovrebbero saperlo.
Ci accusano di pretestuosità per aver coinvolto le consigliere Ruggeri e Vitri per interrogare l’assessore Saltamartini sul futuro del nostro ex-ospedale. L’opinione dei consiglieri di FdI, sarebbe infatti che non vi sia nulla da nascondere sugli esiti dell’incontro. Ma alla nostra portavoce, presente alla videoconferenza tra Regione e Comune di Fossombrone, risulta che Saltamartini abbia dichiarato che il nostro nosocomio è e resterà ospedale di comunità, bocciando così una buona metà delle richieste formulate nel documento della Commissione. Il presidente della Commissione Bartoli, invece, dopo la citata videoconferenza esprime soddisfazione e parla di “aria nuova”, ci sembra perciò evidente che gli esiti di questo confronto non siano poi così chiari. Noi vorremmo solo trasparenza e chiarezza su quali siano le intenzioni della Giunta regionale nei confronti del nosocomio di Fossombrone, Giunta che, ricordiamo, è a trazione Fratelli d’Italia e che ha basato la vittoriosa campagna elettorale proprio sulla riapertura dei piccoli ospedali. Leggiamo poi che i consiglieri di FdI mettono letteralmente le mani avanti sulle possibilità di accoglimento della richiesta sul ritorno alla rete ospedaliera per il nostro ospedale e così adducono motivazioni come “scarsità di budget”, i limiti imposti dalla legge Balduzzi e le criticità relative alla disponibilità di medici e infermieri. Insomma, i consiglieri Luzi e Manocchi partecipano alla redazione di un documento in Commissione sanità, lo votano in Consiglio, ma poi, forse per ragion di partito, sono pronti a cambiare rotta. Di fronte a questo comportamento allora ci domandiamo: chi è che avrebbe avuto una condotta pretestuosa? Concludiamo sulla “ricerca spasmodica di visibilità” che, secondo il gruppo di minoranza FdI, sarebbe il motore della nostra azione. Pensiamo che la ricerca di visibilità sia propria di chi, pur avendo anche dei motivi validi e fondati, non li abbia voluti discutere nelle sedi opportune, vedi Commissione sanità e Consiglio comunale, ma li porti invece sulla stampa.
nota da Comitato che rivuole l’ospedale a Fossombrone




















