“Oggi alla Camera, durante il question time, è stato presente il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini per rispondere a un’interrogazione presentata da me e altri colleghi di Fratelli d’Italia in merito ai numerosi drammatici incidenti verificatisi anche recentemente sul tratto sud della A14. Con l’interrogazione a risposta immediata si chiedeva al governo di conoscere l’evoluzione degli interventi previsti per aumentare la sicurezza dell’arteria e per conciliare circolazione dei mezzi ed esecuzione dei lavori lungo la A14”, comunica il deputato di Fratelli d’Italia e membro della Commissione Trasporti Antonio Baldelli.
“Salvini ha evidenziato – prosegue l’onorevole Baldelli – come il principale obiettivo del suo dicastero sia quello di sbloccare i cantieri fermi e concludere il più velocemente possibile quelli in corso. Il Ministro ha anche sottolineato, riconoscendo alla nostra regione un ruolo da protagonista, come tra i primi dossier affrontati vi siano proprio quelli delle Marche con la terza corsia autostradale e la ferrovia adriatica. Opere di cui si parla da tanto, troppo tempo, senza risultati e che invece sono stati tirati fuori dai cassetti in cui giacevano e posti sul tavolo del ministro”.
Il deputato di Fratelli d’Italia nella sua replica ha ringraziato il Ministro aggiungendo: “La mancata realizzazione della Terza Corsia dell’A 14 a sud di Porto Sant’Elpidio, tra le Marche e l’Abruzzo, e l’inadeguatezza delle manutenzioni in questo tratto di autostrada, rappresentano un grave ostacolo ai collegamenti tra il nord e il sud Italia ed ha rappresentato un forte freno allo sviluppo sociale, economico e turistico non solo delle Marche e dell’Abruzzo, ma dell’intera dorsale adriatica. Il cambio di passo impresso negli ultimi due anni dai governi delle due Regioni interessate e dall’attuale governo nazionale è una spinta fondamentale per far sì che questi territori si riaggancino a quelli più dinamici d’Europa: basti pensare come le stesse Marche siano passate da regione sviluppata a regione in transizione, anche a causa della mancanza di infrastrutture adeguate come l’A 14 con tre corsie nell’intero tratto. Bene hanno fatto le due Regioni che, a partire dagli ultimi due anni, hanno coinvolto Sindaci, categorie economiche e professionali per affrontare con determinazione l’annoso problema. Un grande lavoro che ha portato, appena la scorsa settimana, alla presentazione delle ipotesi progettuali studiate da Aspi, che saranno presto presentate ai territori di riferimento. Bene ha fatto anche il Ministero che, dopo gli incontri con i Governatori Marsilio e Acquaroli, rispettivamente di Abruzzo e Marche, ha tempestivamente attivato due Tavoli di lavoro. Il primo, strettamente tecnico e composto da studiosi ed esperti, volto a studiare nuove soluzioni normative per ridurre l’impatto dei cantieri sulla viabilità, senza derogare alla sicurezza dei cittadini e alle necessità di manutenere opere d’arte complesse e situate in ambienti fragili e fortemente antropizzati, come nel caso di questo tratto dell’A 14. Il secondo tavolo, di coordinamento tra Ministero stesso, Regioni Marche e Abruzzo, Aspi, istituito per affrontare la questione con la filiera istituzionale, al fine di adottare le misure volte a limitare i disagi e risolvere le criticità causate dai numerosi cantieri presenti. Ora è necessario continuare con questa determinazione e con questa energia messe in campo dalle Regioni Marche e Abruzzo e dal Ministero, affinché marchigiani ed abruzzesi possano contare su una leva di sviluppo fondamentale come l’A 14, moderna, sicura e all’altezza delle esigenze del territorio”.






















