
Si è tenuto ieri pomeriggio presso i locali dell’ex pretura, all’interno del palazzo comunale di Cagli, un incontro organizzato dall’UDC sezioni di Cagli e Fano riguardante il collegamento stradale Cagli – Fano e il nodo della Contessa. Incontri di questo genere nel corso degli anni più volte sono stati organizzati dall’UDC, alla quale va dato il merito di aver sempre mantenuto alta l’attenzione su questo tema. All’incontro, al quale erano presenti esponenti politici locali, associazioni di categoria ed alcuni cittadini si è dibattuto soprattutto sui disagi che l’imminente chiusura della strada della Contessa (per i lavori di demolizione e ricostruzione del viadotto a fianco della galleria che inizieranno dopo pasqua) comporteranno al nostro territorio. Stefano Mei, segretario comunale UDC Cagli, ha introdotto e moderato il dibattito fra gli invitati, elencando le varie criticità che la chiusura della Contessa causerà al nostro territorio. Il coordinatore comunale dell’UDC di Fano Stefano Pollegioni ha sottolineato l’importanza di rivedere l’attuale tracciato, apportando delle migliorie per il futuro. Poi ha preso la parola il sindaco di Cagli Alberto Alessandri che, facendo gli onori di casa, ha voluto ribadire l’importanza nel ristorare le attività economiche che soffriranno per la chiusura di questa strada. “Se in passato si fosse ragionato in maniera lungimirante oggi questa strada avrebbe dovuto avere un nuovo tracciato più scorrevole ad un’altezza minore rispetto al valico attuale” sottolinea lo stesso Alessandri. I disagi che la chiusura di circa sette mesi di questa importantissima arteria causeranno, non solo al nostro entroterra, ma anche al litorale fanese (con tanti stabilimenti balneari ed alberghi frequentati dai perugini e dagli eugubini), sono stati ribaditi dall’assessore al turismo e alle attività economiche del comune di Fano Etienn Lucarelli. La regione Marche era rappresentata dal consigliere regionale dei Civici Marche Giacomo Rossi (era stato invitato anche il presidente del consiglio regionale Dino Latini, ma non è riuscito a partecipare per altri impegni precedentemente assunti) che ha posto l’attenzione su quale dev’essere l’opera infrastrutturale da attenzionare maggiormente (pedemontana, intervalliva, Fano-Grosseto, collegamento Fano-Gubbio o ferrovia), altrimenti portando avanti tutte insieme queste richieste il rischio è che non si faccia nulla di concreto. “Vanno messi in sicurezza gli incroci a raso presenti nel tratto fra Cagli ed Acqualagna. Bisogna partire dalla realizzazione di piccole opere che sono comunque importanti per migliorare la viabilità del territorio” ha aggiunto Rossi. Intervenuto anche Marcello Mei, segretario provinciale UDC, riconoscendo all’attuale amministrazione regionale che da due anni a questa parte si sta finalmente impegnando molto per migliorare la viabilità. L’intervento del sindaco di Cantiano Alessandro Piccini si è soffermato sul forte legame fra la comunità cantianese e quella eugubina dal punto di vista economico, lavorativo, sociale, sanitario e scolastico e sul rischio che la chiusura della strada della Contessa per questo lungo periodo possa compromettere questi legami. “É compito di tutti – ha ricordato Piccini – trovare soluzioni che possano traghettare alla nuova riapertura della strada”. Daniele Tagnani, sindaco di Frontone, ha auspicato che i territori non si mostrino in contrapposizione come purtroppo spesso avviene e come il problema per realizzare nuove infrastrutture stradali non sono le risorse ma la volontà politica e l’avere una lungimiranza nelle scelte da adottare.

Intervenuti nella parte finale dell’incontro anche le associazioni di categoria (CNA, Confcommercio, Federalberghi, Confesercenti e Confapi) le quali hanno rimarcato nei propri interventi le perdite economiche che nel corso degli anni (almeno il 20%) si sono verificate con l’avvento della Quadrilatero e lo spostamento dei flussi di traffico verso il centro e il sud delle Marche. Inoltre è stato chiesto che questi mesi di chiusura della strada della Contessa vengano utilizzati anche per avviare nuovi cantieri nei tratti che necessitano di un intervento lungo la direttrice Fano-Gubbio, senza creare nuovi disagi alla viabilità in futuro dopo la riapertura della Contessa ed approfittando di questo momento.





















