Il primo intervento in provincia su una persona che aveva dichiarato in vita la propria volontà di donare organi e tessuti, esplicitandola al rinnovo della carta d’identità
Una paziente di 65 anni, deceduta mercoledì scorso, ha donato fegato, reni e cornee. Il prelievo multiorgano è stato effettuato da un’equipe, che ha operato nell’ospedale Santa Croce a Fano, e si è concluso nella mattinata di giovedì scorso. Risulta che in provincia si tratti del primo intervento su una persona che aveva dichiarato già in vita la propria volontà di donare organi e tessuti, esplicitandola al rinnovo della carta d’identità. Il caso è stato seguito nella sua interezza da un collegio medico. Coinvolti nelle procedure i professionisti di Rianimazione, Neurologia, Anatomia Patologica e Direzione medica di presidio, con i quali hanno collaborato il personale medico e infermieristico di Rianimazione, Blocco operatorio e Servizio trasporti. Questa articolata squadra si è occupata, secondo le rispettive mansioni, di accertare la morte cerebrale, organizzare e attuare il prelievo, verificare l’idoneità degli organi al trapianto e provvedere a trasportarli a destinazione. Sia il direttore generale dell’azienda sanitaria territoriale, Nadia Storti, sia i professionisti impegnati nel prelievo hanno sottolineato la generosità che si manifesta nel donare gli organi. Un atto che dà una speranza di vita a chi sia in attesa del trapianto. L’assessore regionale Filippo Saltamartini ha inoltre evidenziato il lavoro che ha permesso di effettuare 105 trapianti di organi nel 2022. Erano 90 l’anno precedente.






















