Catria e altre vette dell’entroterra pesarese prese letteralmente d’assalto nella giornata di ieri domenica 10 maggio da visitatori provenienti in particolare della costa Adriatica. Una lunga fila di auto sin dal mattino hanno raggiunto le rinomate cime. Fonte Luca raggiunta da Chiaserna di Cantiano e non solo, le mete più ambite. Premesso che da decreto si possono raggiungere le località dell’entroterra entro i confini regionali in auto o con qualsiasi mezzo per svolgere attività motoria, ad esempio per passeggiare nei percorsi di montagna (e così dall’interno verso il mare), l’enorme afflusso di gente, e pare comportamenti non proprio ligi alle direttive (assembramenti, raro se non quasi nullo, utilizzo delle mascherine), ha scatenato via social diverse reazioni raccolte anche dai sindaci di Cagli e Cantiano, Alberto Alessandri e Alessandro Piccini. Nelle loro dichiarazioni il messaggio in perfetta sintonia: “È giusto concedersi qualche libertà in più ma serve responsabilità. Siamo ancora in una fase troppo delicata per permetterci comportamenti azzardati, con il preoccupante rischio di vanificare gli sforzi fatti sinora. Se, da un lato, fa piacere sapere che l’attrattiva dei nostri territori rimane inalterata e siamo consapevoli del fatto che le escursioni siano legittime, dall’altro vorremmo ci fosse maggior cautela”. Un invito dunque al buon senso collettivo, ad un graduale ritorno alla normalità, limitando gli spostamenti tra comuni per sola attività motoria, per poter ritornare, quanto prima e in assoluta sicurezza, a goderci, tutti assieme, le bellezze naturali che l’entroterra offre.






















