Ci è voluto quasi un decennio di gestazione per partorire un documento, definito enfaticamente “Nuovo piano regolatore”, che contraddice i principi ai quali la Giunta Seri afferma di essersi ispirata e che finisce per essere una scatola vuota. Il vicesindaco Fanesi è riuscito a parlare di “stop al consumo di suolo” nonostante si prevedano colate di cemento, limitandosi ai comparti edificabili, pari a oltre 660.000 metri quadri di superficie totale e 4,3 milioni di metri quadri di superficie territoriale. Sebbene la popolazione fanese tenda a calare, e già nel 2011 ci fossero ben 7400 alloggi vuoti, si mantengono oltre 228.000 mq di residenziale, come se si prevedessero migliaia di abitanti in più, fuori da ogni logica. Non c’è da stupirsi, visto che tra l’altro il “nuovo Prg” si basa su uno studio socio-economico del 2016, a sua volta fondato su dati ancora più vecchi, e nel frattempo è cambiato il mondo, soprattutto dopo il Covid. Il 63% delle aree edificabili previste nel Prg Aguzzi viene confermato, mentre viene stralciato meno di un quarto (23%) dei comparti: ecco perché questo documento non è per nulla coraggioso né segna una reale discontinuità con il passato, rinunciando a porsi nella prospettiva indicata dall’UE di azzerare davvero il consumo di suolo entro il 2050. La rivendicazione di aver posto al centro la “città pubblica” cozza drammaticamente con la realtà di una Amministrazione che si prostra, come spesso è successo, di fronte alle esigenze espresse dai privati, come dimostra l’emendamento sull’area ex zuccherificio, che con un tratto di penna spazza via il progetto al quale lavoravano da anni uffici e consulenti (pagati a peso d’oro).
Nessun effettivo argine è posto al fenomeno dilagante della trasformazione delle villette in palazzine di appartamenti, che intasa i quartieri anche di auto, perché il tardivo divieto di monetizzazione dei parcheggi si limita a Paleotta e Poderino quando i buoi sono già scappati, mentre le nostre proposte concrete sono state respinte dalla Giunta già nel 2021.
A completare il quadro, saranno mantenute almeno otto medie superfici di vendita, cioè generalmente grandi supermercati che possono arrivare a 3000 mq (Fornace Solazzi, Forcolo, Chiaruccia, Bellocchi, Centinarola, Torrette, ex zuccherificio), mentre a Gimarra e via IV novembre ne vengono previste addirittura due nuove che non erano contemplate nel PRG Aguzzi. Non saranno lieti di apprenderlo i piccoli commercianti di vicinato, già in difficoltà. Insomma, il documento non è all’altezza delle sfide che ci attendono nel prossimo futuro e che si sarebbero dovute affrontare nel segno della sostenibilità e di una reale transizione ecologica, con i cambiamenti climatici che presentano un conto sempre più salato.
Tommaso Mazzanti Francesco Panaroni Giovanni Fontana Consiglieri comunali M5S Fano






















