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Profanata una statuetta raffigurante la Madonna, che fino al primo pomeriggio odierno era visibile su un’aiuola spartitraffico in largo Bellariva, a Torrette di Fano. Poi è stata prelevata da una pattuglia dei carabinieri in servizio nella stazione a Marotta, che ora indagheranno per accertare da dove provenga l’oggetto sacro. Per le sue caratteristiche, si ritiene più probabile che qualcuno l’abbia prelevato da qualche luogo privato, per esempio da una tomba, oppure da un’edicola ex voto lungo qualche strada, piuttosto che da un edificio di culto. La domanda più pressante, cui proverà a dare risposta l’indagine, è chi abbia potuto fare una cosa tanto riprovevole e per quale ragione. Una sciocchezza fatta in un momento di scarsa lucidità? Oppure un gesto più inquietante e carico di messaggi allarmanti? Alla statuetta profanata, di gesso e alta circa mezzo metro, sono state inserite due viti in corrispondenza degli occhi; sulle guance e sulla fronte delle incisioni che formano tre croci rovesciate. Se fosse individuato, chi ha compiuto questo gesto sacrilego dovrebbe rispondere di offesa, mediante danneggiamento, a una confessione religiosa.

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