carne
legno
iliad kena Tim elettrodomestici elettronici a Cagli

Dalle ricostruzioni giornalistiche dei quotidiani locali odierni esce un quadro da commedia dell’arte. Come farebbe un animale ferito in pericolo di vita, Aurora attacca ciecamente a destra e a manca. Qui però non siamo in natura ma di fronte a una società di diritto privato che nel bel mezzo di una procedura autorizzativa, irta di ostacoli normativi rilevati dalla provincia di Pesaro e Urbino in qualità di ente competente, quali distanza dal centro abitato del Gallo, la tutela delle aree boschive e dei corsi d’acqua, il rischio idrogeologico, ribalta il tavolo e chiede che il neo dirigente Pacchiarotti venga rimosso. Aurora ha già fatto ricorso al TAR chiedendo di bloccare la convocazione della conferenza dei servizi di ieri 14/03 e reclama un dirigente di suo gradimento, mentre si palesa la minaccia di mettere le mani nelle tasche degli amministratori nel caso che il progetto venga definitivamente bloccato. Se gli atti sono lineari e privi di contraddizioni come Gambini ha più volte dichiarato, perché
riscontriamo un continuo ricorso alla giustizia amministrativa? Una procedura amministrativa non cambia alla sostituzione del dirigente. Se tutto questo non fosse impattante sulla vita di tutto il territorio e quindi dei cittadini, sarebbe da farci una risata constatando l’evidente difficoltà in cui versa il progetto e di conseguenza la proponente.
Se non fosse che per soli passaggi di carte e bolli son già stati spesi 3 milioni di € e ne sono stati impegnati 25 da parte di MMS. Se non fosse che per arrivare fin qui abbiamo lottato strenuamente schivando querele, pesando sillabe, studiando e confrontandoci con chiunque. Se non fosse che molti di noi hanno perso mesi di sonno, salute e incrinato rapporti familiari (e anche per tutto questo qualcuno prima o poi ne dovrà rispondere). Aurora fa la sua parte, facendo pesare il suo portafoglio gonfiato da MMS e la sua totale assenza di volontà di confronto. Mentre Marche Multiservizi vince premi su “territorio e comunità” nonostante sia in partnership per progetti devastanti per il territorio e la comunità. Solo a noi tutto questo pare una stortura inaccettabile che dovrebbe esser sottolineata dalla politica locale invece di lasciarla passare inosservata?
Siamo cittadini e siamo veramente disposti a tutto per invertire la rotta dettata da amministratori delegati che applicano la legge dello sviluppo ad ogni costo, noi che il territorio lo viviamo e lo coltiviamo quotidianamente, lo valorizziamo con eventi culturali,  con opere d’arte e con il coinvolgimento attivo dei cittadini.

scarpe firmate
Francesco Veterani, portavoce
Assemblea Permanente dei Cittadini
Urbino contro la discarica di Riceci

arredamento interno
scarpe moda
moda donna
irish pub cantiano