Venerdì 12 ho ricevuto ed accolto con estremo piacere la notizia che la “Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari” ha convenuto di procedere a un’audizione dei rappresentanti dei comitati e associazioni che si sono spesi contro l’infausto progetto di discarica a Riceci. Sono stato convocato in qualità di rappresentante del “comitato urbinate” per martedì 16 alle ore 13:30 a Palazzo San Macuto (come sempre ci sarà la diretta web per poter seguire le audizioni). Sarà l’occasione per ribadire la nostra contrarietà a questo progetto e alle modalità con cui è stato portato avanti, ringraziare tutta la commissione per il suo prezioso lavoro e contribuire come e quanto possiamo a dipanare questa matassa di dichiarazioni contraddittorie che ci hanno accompagnato fino a questa momento.
Personalmente mi sento caricato di una grande responsabilità, che accolgo con la certezza di aver fatto il possibile e la consapevolezza di voler continuare a coinvolgere ogni singolo cittadino urbinate e della provincia, conscio di avere a fianco a me un importante ed affiatato gruppo di cittadini attivi senza i quali tutto questo non sarebbe una realtà. Se non avessimo stimolato il coinvolgimento della società civile, partendo dal basso e non avessimo avuto un grande supporto da tutta la stampa locale, non saremmo riusciti ad evidenziare le tante contraddizioni che caratterizzano il progetto di discarica, non avremmo avuto l’interessamento della commissione parlamentare, e oggi, con ogni probabilità, la discarica a Riceci sarebbe già una triste ferita aperta per tutto il nostro territorio. So bene che la commissione non è chiamata ad esprimere un giudizio sul progetto, ma indaga sul rispetto di tutte le norme e le fasi autorizzative. Personalmente, ritengo che proprio nelle modalità con cui tale progetto è stato portato avanti è possibile ravvisare l’opacità che in più occasioni abbiamo sottolineato. Per quanto mi riguarda, e so di parlare anche per tutti i cittadini urbinati che si sono attivati e per le forze politiche che ci sostengono, questa discarica non va fatta, un impianto da 5 milioni di metri cubi “in faccia” a Urbino è un insulto alla città patrimonio UNESCO, ai cittadini, al territorio, al concetto di coltivazione biologica di cui siamo alfieri e non per ultimo all’ambiente che ci ospita e di cui ci dobbiamo prendere più cura.
Francesco Veterani portavoce Assemblea Permanente dei Cittadini Urbino contro la discarica di Riceci






















