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Movida con la mascherina da Gabicce fino a Marotta di Mondolfo. Stretta ai controlli sulle serate del prossimo fine settimana, un tema su cui si è confrontato stamane il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Vittorio Lapolla. Per quanto riguarda i Comuni costieri della nostra provincia sono previsti presidi fissi nei luoghi simbolo della movida, quelli di solito più frequentati da giovani e giovanissimi. Condivisa dunque da tutti i sindaci la proposta del primo cittadino pesarese, Matteo Ricci: obbligo di indossare la mascherina dov’è più rilevante l’affluenza di persone. I presidi fissi saranno affidati alle forze di polizia, impegnate inoltre nei servizi di pattuglia, ma sono coinvolti in misura significativa anche i venti militari dell’operazione Strade Sicure e le polizie locali. L’attenzione verso la movida sulla costa non esaurisce la maglia dei controlli, che si estenderà alle località dell’entroterra, soprattutto ai luoghi di maggiore attrazione turistica. Anche in questo caso servizi di pattuglia, che saranno affidati in particolare ai carabinieri forestali: insieme con i sindaci dei comuni e le polizie locali definiranno le misure di vigilanza nelle aree a maggiore rischio di assembramenti, avvalendosi anche della polizia provinciale. Il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato in videoconferenza, era allargato agli amministratori e ai comandanti delle polizie locali di Pesaro, Urbino, Fano, Mondolfo e Gabicce Mare. La nota informativa diffusa oggi dalla Prefettura di Pesaro e Urbino specifica che «le forze di polizia opereranno, come sempre, per la prevenzione, ma qualora le prescrizioni e i divieti non dovessero essere rispettati, sono pronte a intervenire applicando le sanzioni previste dalla legge». I cittadini, soprattutto i più giovani, sono invitati a osservare «comportamenti rispettosi delle restrizioni, evitando in particolare ogni forma di assembramento». L’appello è inoltre rivolto «alla sensibilità e alla responsabilità» di chi gestisce esercizi di somministrazione al pubblico, affinché garantisca «il rispetto di tutte le prescrizioni sanitarie da parte degli avventori» e provveda «a segnalare, in uno spirito di massima collaborazione, ogni situazione che possa recare pregiudizio alla quiete e sicurezza pubblica». Alle polizie locali il compito di confronti preventivi con i gestori dei locali, «per una più puntuale definizione degli spazi da riservare ai clienti».

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