di Anna Maria Polidori
“Alla Corte dei Malatesti,” spettacolo itinerante proposto da T..A.M. Teatro Alte Marche e dalla Pandolfaccia, parte domani sera a Fano. Francesco Brunori del TAM (Teatro Alte Marche) di Cantiano, ce ne parla. “Siamo fieri di essere arrivati con un nostro spettacolo e con i nostri attori, tutti dell’entroterra, a Fano”. Come è nata l’idea? “È da diverso tempo che interagiamo con il Gruppo Storico della Pandolfaccia, così un giorno ci hanno chiesto se fossimo interessati a creare uno spettacolo sulla loro città da mettere in scena. Capirà: ne siamo stati elettrizzati”. Chi si è occupato delle ricerche storiche sui Malatesta? “Giacomo Tarsi e Alberto Arseri che hanno curato la sceneggiatura, sebbene vada detto che partiamo dai Malatesta e dal periodo storico in cui vissero in città, per poi però dipanare una vicenda molto più piccola: quella di un fabbro che si ribellerà al tiranno di turno”. Quante locations ci sono? “Cinque. La prima parte dal Pincio, Tutti i luoghi che abbiamo scelto sono raccolti nel centro storico. Finiamo alla corte malatestiana”. Che tipo di recita è? “Una commedia che speriamo faccia ridere. Abbiamo in cantiere due repliche a luglio e saremo impegnatissimi con questo spettacolo anche ad agosto”. Che impatto crede possa avere questa recita per l’entroterra marchigiano? “È un modo, per il turista che visita Fano, di conoscere una realtà più distante”. Chi sono i vostri attori? “Diego Parlanti è l’unico umbro, di Scheggia, poi abbiamo Anna Bisciari, Giacomo Tarsi, Elena Tonelli e ci sono io. Tutti professionisti. Diego è uscito dalla ‘Silvio D’Amico’, Anna ci ha fatto un corso di recitazione”. Che altri progetti state curando? “Facciamo corsi a teatro nelle scuole tanto a Cantiano che a Cagli, con saggi finali. Vuole un esempio dei nostri saggi? In prima elementare abbiamo fatto fare ai bambini Il Pulcinello Nero. Essendo di quel colore viene visto in modo strano. C’è un gattone poi, che vorrebbe mangiare tutta la nidiata ma sarà proprio il pulcinello nero a salvare i fratellini dalle grinfie del micio affamato. Poi, ecco, in quinta abbiamo pensato invece ad un saggio basato su un lavoro di Shakespeare”. L’estate sarà impegnativa anche a Cagli. “Sì, i primi di luglio con Movimento e Fantasia di Benilde Marini proporremo Orfeo ed Euridice. Sarà una commistione di danza e recitazione. Poi abbiamo il trekking culturale. Attraverso questi percorsi, leggiamo biografie di persone che per la città di Cagli hanno significato molto. Invece ad agosto a Cantiano per la sezione: Pesaro, capitale della Cultura porteremo sulle scene l’efferato delitto di Serramaggio e un altro lavoro in via di definizione”.






















