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Il 21 giugno dell’anno scorso, in occasione della Festa della Musica, il vicesindaco, sciorinando eventi quasi tutti in esercizi commerciali privati, dichiarava alla stampa: “Quest’anno come non mai” e invece quest’anno com’è andata? Beh, parafrasandolo, Festa della Musica 2024 come non mai, ovvero zero! Quest’ultima occasione sprecata, ricordiamo le fiere saltate, la Notte delle Perseidi fatta un mese dopo, il Seicentesimo federiciano realizzato nel mese di febbraio dell’anno dopo, ci dà la possibilità di parlare della gestione del turismo di questa amministrazione. Ma quanto ha speso finora la giunta Berloni per la promozione della città? Una cifra enorme, partendo dal Giro d’Italia fino ad altre iniziative il conto aumenta a oltre un milione di euro e qual è il risultato? Verifichiamo i dati degli ingressi museali, tra prima e durante la Giunta Berloni (escluso l’anno della pandemia 2020), vediamo che la curva scende di circa un 20%. Su questo dato negativo è necessario fare almeno due valutazioni. La prima è che questa amministrazione ha ereditato una struttura rodata e ben collaudata per l’accoglienza turistica ovvero la gestione del Punto Iat in collaborazione con ConfCommercio e un legame con il FAI recuperato e rafforzato. (L’anno scorso grazie alle giornate FAI si sono registrati 600 ingressi ai musei in soli due giorni).

La seconda considerazione è sul piano economico, ovvero a fronte di un ingente investimento sul turismo, i risultati sono davvero mediocri. Portiamo per esempio la mostra “Luci in Circolo”, costata ben 89mila euro (grazie al contributo della Regione e di uno sponsor) che ha portato solo 220 visitatori, ripetiamo solo 220 visitatori! Perché succede questo? Secondo noi di Progetto Comune, manca un coordinamento, si va in ordine sparso, per tentativi, appoggiandosi ora su un’associazione, ora contando sulla buona volontà di qualche cittadino. Gli scarsi risultati evidenziano la mancanza di una regia e di una continuità progettuale, vediamo eventi slegati tra loro (capitò addirittura che si sovrapponessero), manca, insomma, una visione. A quest’amministrazione restano ancora più di due anni, speriamo che, nonostante le sempre minori disponibilità economiche, questi risultati migliorino, Fossombrone se lo merita.

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