Teatro di Cagli ed esclusione nella lista delle candidature Unesco, un’altra tappa della questione si è tenuta ieri in videoconferenza. Erano presenti da un lato il Comune di Cagli e dall’altro la Regione Marche (assessora, dirigenti e funzionari), la Fondazione Links, il Ministero della Cultura e l’Ufficio Unesco Italia. Questa la nota in merito dell’amministrazione comunale di Cagli: “Il confronto che si è sviluppato ha messo in luce come la candidatura dei Teatri storici all’italiana sia entrata in una nuova fase internazionale di competenza del Governo italiano e dell’Unesco. Il Comune di Cagli – presenti il sindaco, tre assessori, tre consiglieri comunali di maggioranza e il capogruppo di minoranza – ha potuto ben chiarire come la difesa del teatro di Cagli poggi su solide e obiettive motivazioni storiche ampiamente supportate dalla ricca documentazione archivistica esistente (delibere comunali e i progetti originali stilati tra il 1865 e il 1870). La riunione si è conclusa con l’impegno di un nuovo confronto a seguito della valutazione di quanto esposto dal Comune di Cagli. In tal senso ci si è resi disponibili a produrre in copia e ad illustrare con apposita relazione storico-artistica la documentazione archivistica che dimostra come il teatro di Cagli rientri perfettamente nei criteri adottati per la selezione dei 18 Teatri all’italiana per la candidatura Unesco”.






















