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Ultimo superstite di una fuga lunga cinque ore, Fredrik Dversnes, 27enne norvegese della Uno-X Mobility, resiste al ritorno dei big nel finale e si prende il successo nella 5ª tappa della Tirreno Adriatico, 205 km da Ascoli Piceno a Pergola. Con due giorni ancora davanti, resta leader della corsa Filippo Ganna, che negli ultimi cinque chilometri di corsa ha dovuto fare i conti con un problema meccanico, ma in virtù della prevista neutralizzazione gli è stato accreditato lo stesso tempo del gruppo di testa: l’azzurro della Ineos-Grenadiers mantiene così 22″ di vantaggio in classifica generale sullo spagnolo della UAE Emirates Juan Ayuso, 29″ su Tiberi, 34″ su Gee e 36″ su Cattaneo. “Ho preso un buco in discesa – ha spiegato Ganna -, mi è uscita la catena: si è incastrata tra le pedivelle e il telaio, ho dato un colpo di pedale un po’ troppo forte”. Dversnes è stato protagonista della giornata fin dall’inizio, al centro dell’azione che già in avvio di tappa ha visto andare in fuga sette uomini: oltre a lui, Gal Glivar (Alpecin-Deceuninck), Xandro Meurisse (Alpecin-Deceuninck), Paul Ourselin (Cofidis), Dries De Bondt (Decathlon Ag2r La Mondiale Team), Francisco Muñoz (Team Polti VisitMalta) e Manuele Tarozzi (VF Group Bardiani CSF – Faizane). Uno per uno sono stati tutti ripresi tranne il norvegese, capace di restare davanti nonostante gli strappi nel finale di Cattaneo, Pidcock e infine Van der Poel nell’ultimo chilometro. L’olandese della Alpecin-Deceuninck si è preso la volata del gruppo, e il secondo posto di tappa, davanti ad Adria, Ciccone, Aramburu e Pidcock.

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