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Il ricordo di Giancarlo nelle parole di Aldo Gazzetta e Mario Vivani 

Nella giornata di ieri è venuto a mancare all’ospedale ‘S. Orsola’ di Bologna Giancarlo Bongarzoni, 70 anni, cagliese, conosciuto e stimato in tutta la provincia per il suo trascorso nel mondo del calcio.

Foto tratta dal profilo Facebook di Giancarlo Bongarzoni

Chiamato da tutti ‘Bongo’ (il suo soprannome), è stato un calciatore e allenatore di lungo corso della Cagliese. Negli anni ha allenato anche squadre di paesi limitrofi come il Cantiano, il Piandimeleto, i giovani e la prima squadra della Vadese e il settore giovanile della Catria e Nerone. Giancarlo, tornato a Cagli, aveva contribuito a tener vivo negli anni il settore giovanile della cagliese, come dirigente, organizzatore, allenatore, autista dei pulmini: insomma un vero tuttofare che ha sempre dedicato molta passione, tempo e impegno per le generazioni di bambini e ragazzi cagliesi che si sono succeduti negli anni. Da circa tre anni e mezzo aveva concluso la sua esperienza ritirandosi dal mondo del calcio, dopo ben 54 anni e tanti ruoli ricoperti. “Negli anni ha forgiato fior di generazioni, crescendo come uomini e come calciatori gran parte dei ragazzi di Cagli – si legge in un passaggio del post pubblicato sulla pagina facebook della Cagliese per ricordarlo -. È stato, sul campo nei 30 anni a cavallo del nuovo millennio, quello che Mazzoleni fu negli anni ’60. La tua eredità non morirà, rimarrà scritta indelebile nelle conoscenze umane e tecniche che hai trasmesso”. Una persona con la quale ‘Bongo’ ha condiviso molte esperienze e passioni calcistiche è Mario Vivani, cagliese anche lui, con un trascorso in serie A con la maglia dell’Ascoli negli anni ’70. “É stato di grandissimo aiuto quando io allenavo la Vadese e lui era il mio vice, circa trentacinque anni fa – afferma Vivani -. Partivamo ogni pomeriggio io, lui e Walter Spina da Cagli a Sant’Angelo in Vado per andare agli allenamenti ed era di una grandissima disponibilità.” Giancarlo Bongarzoni lavorava presso gli uffici dell’agenzia delle entrate di Urbino. Da alcuni anni era in pensione. Lascia la moglie Ombretta, la figlia Silvia e il fratello Don Gabriele. “Un uomo appassionato di calcio, ma soprattutto competente nell’educare i ragazzi alla pratica sportiva – afferma Aldo Gazzetta, suo compagno di squadra e persona con la quale ha condiviso il lungo trascorso nel settore giovanile della Cagliese -. Ha dato tutto se stesso con costanza, abnegazione e capacità organizzative per i giovani della Cagliese calcio e lo sport in generale. Le sue doti umane e la sua grande facoltà di far aggregare i ragazzi facendo gruppo sono fuori discussione. Soprattutto sdrammatizzare nei momenti più difficili che potessero capitare; ciò veniva fatto con l’ironia (le battute) sempre al posto giusto. Ricordo una frase che diceva sempre ai ragazzi: ‘Bimbo è meglio che studi, perché con il calcio te non ci mangi!’. Inoltre devo riconoscergli l’impegno profuso con costanza e l’aiuto che mi ha dato in tutti questi anni per migliorare l’organizzazione del ‘Trofeo Mazzoleni’ e l’amicizia che lo legava con la famiglia (in particolare ‘Memmo’)”.

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Il funerale si terrà domani pomeriggio alle ore 15 presso la basilica cattedrale di Cagli (che, purtroppo, potrà contenere al suo interno solamente 150 persone, in base alle disposizioni per limitare la diffusione del covid-19). La notizia della sua scomparsa si è diffusa a Cagli ieri sera, lasciando tristezza e dispiacere in tutti quanti.

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