
FOSSOMBRONE Riqualificazione della biblioteca civica Passionei; trasformazione dell’ex residenza protetta per anziani a edificio residenziale pubblico; completamento del restauro del caput Martiniano nella rocca malatestiana e studio di fattibilità per la rigenerazione urbana e nuova mobilità per il centro storico puntando sui due nodi strategici di piazza Dante e sulla “Buca” di viale della Repubblica con l’obiettivo di trasformarli in poli di attrazione. La giunta comunale di Fossombrone ha deliberato l’adesione al bando della presidenza del Consiglio dei ministri per migliorare le condizioni in cui versano le aree dismesse. E’ stato completato il quadro esatto delle emergenze esistenti. Rappresentano una realtà che se viene riqualificata determinerebbe per Fossombrone una svolta storica. Da decenni auspicata da tutte le forze politiche, sociali e culturali e mai venuta alla luce. Esercita grande fascino il piano di piazza Dante «che dovrà essere riprogettata tenendo conto della rimozione dell’hub del trasporto pubblico e la realizzazione di una piazza pedonale integrata con il centro storico e i giardini pubblici di impianto storico, con nuovi parcheggi a raso ed interrati». Gli intenti generali sono chiari: «migliorare la qualità della vita urbana attraverso la riqualificazione di spazi pubblici, aree verdi e immobili storici; favorire la rigenerazione economica mediante il recupero di aree dismesse e l’attrazione di investimenti privati; potenziare le infrastrutture e i servizi urbani con interventi che facilitino la mobilità sostenibile e la fruibilità degli spazi pubblici; promuovere la cultura e il turismo attraverso il recupero e la valorizzazione di beni di interesse storico e architettonico». Si intende in questo modo migliorare e potenziare i servizi comunali per ampliare e centralizzare le funzioni pubbliche, culturali e turistiche; realizzare nuovi spazi per eventi, mostre, centro studi per la formazione, la ricerca e l’elaborazione di progetti di sviluppo economico a partire dallo studio di ISTAO sulla città e il territorio». Solo un grande sogno?





















