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Allerta per il nuovo coronavirus, nel pomeriggio di oggi è attesa una riunione nel palazzo della Prefettura, a Pesaro in piazza del Popolo. Intanto a Fano il centro operativo comunale Coc è in seduta permanente dal pomeriggio dell’altro ieri. La prima riunione, nella sede della protezione civile, è stata convocata dal sindaco Massimo Seri insieme con il vice sindaco Cristian Fanesi. Presente, fra gli altri, il direttore dell’area prevenzione malattie infettive Marco Monaldi. Attivato per tenere sotto controllo l’evolvere della situazione nel territorio fanese, il Coc è in costante collegamento con Prefettura e Gores, il gruppo operativo regionale per le emergenze sanitarie, un tavolo tecnico. Nella giornata dell’altro ieri è stata diramata una nota ufficiale, che specificava: «Al momento non esistono criticità tali da assumere provvedimenti contingibili e urgenti a Fano». La situazione rimasta invariata e tale è anche nella mattinata odierna. Spiega inoltre la nota diffusa nella giornata dell’altro ieri: «I cittadini che abbiano dubbi rispetto al loro stato di salute non devono recarsi in ospedale, né negli studi dei loro medici, ma devono contattare telefonicamente i medici di medicina generale o, durante gli orari in cui non c’è la reperibilità, la guardia medica, che fornirà le indicazioni in base alle singole situazioni». Segue la richiesta ai cittadini «di affrontare l’emergenza con attenzione ma senza allarmismi, contribuendo a evitare la diffusione seguendo le indicazioni dell’Istituto superiore di sanità». Si raccomanda quindi di lavarsi spesso le mani, evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute, non toccare occhi, naso e bocca con le mani, coprirsi bocca e naso se si starnutisce o si tossisce, non prendere farmaci antivirali, né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico, pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol, usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si assistono persone malate. Si ricorda inoltre che i prodotti made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi e che gli animali da compagnia non diffondono. Contattare il numero verde 1500 in caso di febbre o tosse e nel caso si sia tornati dalla Cina da meno di 14 giorni. Informazioni più dettagliate possono essere reperite al sito web: www.regione.marche.it/Regione-Utile/Salute/Coronavirus.

 

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