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Gli esiti della relazione della Commissione Parlamentare Ecomafie confermano quanto da tempo il Movimento 5 Stelle delle Marche, attraverso le mie denunce in Consiglio regionale e sulla stampa, aveva già portato all’attenzione dell’opinione pubblica: la vicenda della discarica di Riceci è opaca e presenta aspetti gravissimi che meritano un immediato approfondimento giudiziario. Le parole del vicepresidente della Commissione Francesco Emilio Borrelli e i fatti riportati oggi dalla stampa locale fanno chiarezza su una gestione vergognosa, dove sindaci, amministratori e soggetti pubblici hanno preferito voltarsi dall’altra parte o, peggio, contribuire al silenzio. Allarmante è la conferma da parte della commissione che Marche Multiservizi, società a partecipazione pubblica maggioritaria, ha versato oltre tre milioni di euro per il 40% della società Aurora senza alcuna garanzia sull’autorizzazione della discarica invece di operare con una propria società di scopo.

E inquietante è apprendere di versamenti bancari eseguiti da Aurora all’agenzia immobiliare, che nel 2021 si occupò di procacciare i terreni della discarica, ritenuti dalla commissione abnormi e non giustificati.  Si conferma così il quadro controverso e fosco di cui da tempo denunciamo i contorni. È grave inoltre che il presidente della Commissione, Jacopo Morrone, oggi abbia precisato che chiunque può consegnare la relazione alla magistratura, ma senza prevedere un invio automatico. Un atteggiamento pilatesco che rischia di vanificare mesi di lavoro su un’inchiesta che riguarda salute pubblica, ambiente e trasparenza amministrativa. Da mesi chiediamo verità e giustizia per i cittadini e per il nostro territorio, denunciando pubblicamente queste opacità.

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Il consigliere regionale Marta Ruggeri

È inaccettabile che decisioni di questa portata, con ripercussioni dirette sulla vita delle comunità locali, prese da una società dei servizi con capitale per il 52,85% degli enti locali, non siano state oggetto di dibattito pubblico, ma discusse solo nelle segrete stanze. La governance dell’azienda ha praticato un’assoluta mancanza di trasparenza tanto che ancora Marche Multiservizi non ha reso noti gli impegni presi con Ecoservizi di San Marino nel contratto siglato il 20 dicembre 2022 per l’acquisizione in tre tranche della totalità delle quote di Aurora. E se tutti sanno che l’amministratore delegato Mauro Tiviroli, con l’approvazione del cda, si è impegnato a versare al partner di San Marino la bellezza di 25 milioni di euro, nel caso in cui la discarica di Riceci fosse autorizzata, è solo merito del lavoro di inchiesta dei giornalisti. Una governance aziendale fuori controllo, per un progetto contrastato dalla popolazione e sconfessato da tutte le forze politiche, è il principale vulnus per le implicazioni attuali e future evidenziato dalla vicenda di Riceci. Ora, dopo le risultanze della Commissione e i nuovi dettagli emersi, non ci sono più alibi: la Procura deve intervenire e fare piena luce su ogni aspetto di questa vicenda, a partire dalla compravendita dei terreni, dai flussi di denaro e dalle eventuali complicità istituzionali. Il Movimento 5 Stelle delle Marche continuerà a vigilare affinché su Riceci venga fatta finalmente giustizia. È una battaglia di trasparenza, legalità e rispetto per i cittadini.

Marta Ruggeri Capogruppo M5S in Consiglio Regionale

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