Riqualificati degli spazi sia nel centro storico che verso Fonte Avellana
S’investe sul territorio attraverso il progetto Geoparco – Alte Marche dal titolo “La via delle tre pietre” completato qualche giorno fa. Ne parla il sindaco Ludovico Caverni: “Abbiamo riqualificato degli spazi sia nel centro storico che lungo le piazzole verso Fonte Avellana. Aree rinnovate con interventi di arredo urbano, posizionando bacheche informative su flora, fauna e geologia del territorio, panchine e cestini. Le piazzole le abbiamo rese così fruibili ai turisti in un percorso che collega idealmente il centro storico con Fonte Avellana dedicato alle tre pietre”. Caverni illustra questa caratteristica della zona: “La pietra marna rosa è tipica di un’area ricadente nella prima parte del percorso che porta al monastero, quindi il calcare bianco massiccio del Catria, tipico di Fonte Avellana. È anche la pietra con cui è stato costruito il monastero. La terza pietra è la pietra bruscia o serena caratteristica del monte Turrino nella frazione di Montevecchio. Anche nel suddetto caso il borghetto abitato è stato costruito con questa pietra, una arenaria decorativa che troviamo in una storica cava a Montevecchio. Le tre pietre sono il comune denominatore di percorsi per visitare il territorio che si trovano a bordo della strada che sale a Fonte Avellana. Una volta giunti al monastero si prende la strada delle scalette e si arriva alla grotta di San Pier Damiani, il primo punto da visitare segnalato dalla cartellonistica del progetto. Qui c’è la possibilità di avvistamento della coppia di aquile. Salendo infatti si ha modo, attraverso un cannocchiale, di vedere il luogo dove di solito nidifica. L’altro percorso va dal centro storico del capoluogo verso l’abitato di Montevecchio dove possiamo osservare un panorama che va dal Carpegna fino al monte San Vicino, quindi tutta la catena del massiccio di Catria, Nerone e Petrano”.























