Partito il primo maggio il servizio civile regionale che vedrà impegnati giovani volontari nel progetto #Lunionefalaforza_altemarchesenzafrontiere3. Un’iniziativa che vede dieci ragazzi provenienti dai sei comuni dell’Unione montana del Catria e Nerone impegnati attivamente a supporto delle comunità locali. Il progetto, approvato dalla Regione Marche e presentato dall’ente montano per l’edizione 2024-2025, ha come finalità quella di promuovere, valorizzare e coadiuvare la gestione di una promozione culturale e turistica dei 6 comuni in questione: Acqualagna, Apecchio, Cantiano, Cagli, Frontone, Serra Sant’Abbondio e l’Unione stessa.
Le attività
Questo importante traguardo rafforza il legame tra l’Unione montana e i cittadini, promuovendo la partecipazione giovanile e lo sviluppo del territorio. I volontari selezionati sono stati coinvolti in diverse attività essenziali per la collettività, operando in settori cruciali quali l’assistenza sociale, la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale, e il supporto alle attività amministrative. La loro presenza rappresenta un valore aggiunto significativo per i servizi offerti dall’Unione montana e dai Comuni aderenti. Durante la formazione, i ragazzi saranno impegnati in un’iniziativa innovativa: la gestione e lo sviluppo del canale TikTok istituzionale. Un progetto che punta a valorizzare le competenze digitali dei ragazzi e a raggiungere un pubblico più ampio, in particolare quello giovanile, attraverso un linguaggio moderno e immediato. I volontari, selezionati con attenzione e supervisionati dagli addetti al settore, avranno il compito di creare contenuti originali e coinvolgenti, affrontando tematiche rilevanti per la comunità e promuovendo le attività e i valori dell’ente. L’iniziativa testimonia la volontà di rimanere al passo con i tempi e di parlare ai giovani con gli strumenti che essi stessi utilizzano quotidianamente.
Il presidente Alessandro Piccini
“Siamo entusiasti di accogliere questi giovani ragazzi e di affidare loro un compito utile e stimolante”, ha dichiarato il presidente Alessandro Piccini. “Crediamo fermamente nel potenziale dei nostri ragazzi e siamo convinti che sapranno interpretare al meglio questa sfida. Il servizio civile è un modo per avvicinare le istituzioni ai cittadini, specialmente i più giovani, parlando la loro lingua e affrontando temi che li riguardano direttamente. Il progetto è stato ideato per rispondere alle esigenze specifiche delle aree montane, promuovendo la coesione sociale e rafforzando i servizi essenziali. I volontari avranno l’opportunità di lavorare a stretto contatto con il personale dei Comuni e dell’Unione montana, acquisendo esperienza diretta nel settore pubblico ed incentivando magari dei percorsi professionali che possano creare delle opportunità lavorative e stabilizzarli sul nostro territorio. Con l’augurio che quest’esperienza formativa possa essere viatico di conoscenza dei problemi della propria realtà e, perché no, profusione nella risoluzione di questi”.






















