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L’aperta questione dei ruderi della vecchia colonia di Monte Petrano (di proprietà comunale) impone, come sostiene il Capogruppo di Fare Comune, una visione strutturata, capace di trasformare una situazione di degrado in occasione di autentica rigenerazione. Il punto di partenza è, per il Capogruppo Alberto Mazzacchera, rimettere mano al vigente Piano Regolatore del Comune di Cagli, ormai superato e inadeguato alle nuove opportunità.

I ruderi della vecchia colonia, che oggi sono un volume recuperabile grazie a una legge Tremonti (applicata a Cagli proprio dall’allora Vice Sindaco Mazzacchera), possono diventare il fulcro di un nuovo progetto: un residence sostenibile, con piccoli appartamenti e spazi comuni per attività condivise, accoglienza turistica e anche coworking, sull’esempio di quanto già accade nelle Dolomiti. Un modello già sperimentato in ambito alpino, capace di coniugare comfort, efficienza energetica e rispetto per il paesaggio.

C’è poi il tema della vasta colonia della diocesi di Pesaro, oggi abbandonata, che potrebbe essere rigenerata ispirandosi all’esperienza di Villa Agor. Infatti in Piemonte, dal recupero di un grande edificio dismesso, è nata una co-housing intergenerazionale che rappresenta un esempio italiano di eco-residenza in montagna, pensata per unire qualità dell’abitare, sostenibilità ambientale e vita comunitaria. La colonia della diocesi può diventare il ‘cuore lento’ del nuovo monte Petrano, in dialogo con il residence nei ruderi comunali, con i ristoranti migliorati architettonicamente attraverso incentivi per trasformare i tetti piani in coperture a falda, coerenti con un’architettura montana.

Questa visione dovrebbe includere anche altri fabbricati, compresi quelli di proprietà statale presenti sul versante cagliese del monte, che – sul modello di piccoli nuclei montani già valorizzati altrove – possono diventare poli di cultura e accoglienza intelligente, luoghi per ospitalità stagionale o temporanea, siti di formazione ambientale. È il caso, ad esempio, della borgata di Paraloup in Valle Stura, oggi divenuta centro attivo di residenze, laboratori e turismo culturale.

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Monte Petrano è un luogo ideale per attività leggere, poetiche e accessibili, che intrecciano natura, movimento e gioco. Il pianoro, celebre per le spettacolari fioriture spontanee dei narcisi e gli ottimi funghi, offre lo scenario perfetto per il volo degli aquiloni, le attività cinofile, e le esperienze immersive all’aria aperta, amplificate dalla presenza costante del vento che caratterizza il luogo e può diventarne un tratto identitario. Infatti accanto a queste forme di svago dolce, si aprono opportunità per eventi culturali all’aperto, installazioni sonore legate al vento, e sport wind-friendly come trail running e mountain bike. Attività che rispettano il territorio, ne esaltano la morfologia e attraggono un turismo attivo e consapevole.

Rigenerare Monte Petrano significa non solo recuperare ciò che è fermo, ma dare forma concreta a una visione di futuro. Serve uno strumento urbanistico rinnovato, capace di guidare una nuova stagione di equilibrio, coraggio e progettualità.

Alberto Mazzacchera - Capogruppo Fare Comune - Consiglio Comunale di Cagli

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