FOSSOMBRONE Alla presenza tra gli altri del viceministro della giustizia Andrea Delmastro e dell’on. Antonio Baldelli, del sindaco di Fossombrone Massimo Berloni, del vescovo Andrea e di tante altre autorità, è stato inaugurato ieri pomeriggio a Fossombrone il ristrutturato braccio di levante a massima sicurezza del carcere. Si tratta di 54 nuove celle per 55 posti. L’intervento di ammodernamento ha richiesto un investimento di 6 milioni di euro. «Il carcere di Fossombrone è una struttura che si presta perfettamente ai detenuti di alta sicurezza – ha detto l’on. Delmastro – sta diventando un modello per contenere criminali ad altissima pericolosità sociale -. Questo è un vanto straordinario di uomini e donne della polizia penitenziaria che sono una sicurezza per la magistratura in quanto sanno decriptare il linguaggio dei reclusi. Si tratta di un istituto che riesce a non essere in sofferenza nonostante anche qui si riscontri la carenza di organico, per fortuna non è in sovraffollamento carcerario». Delmastro ha sottolineato il costante impegno dell’on Antonio Baldelli «che rappresenta un punto di raccordo fondamentale tra esigenze del territorio e potere centrale. Il governo sta lavorando per potenziare e qualificare le strutture penitenziarie in Italia». Il carcere di Fossombrone ha dei trascorsi importantissimi in termini di esperienze maturate contro il brigatismo rosso, la mafia e le organizzazioni malavitose. «Una struttura – ha sottolineato il viceministro – che ha svolto un ruolo preminente nel contrasto alla criminalità organizzata. Io dico sempre che una volta l’Italia era tristemente nota per esportare mafia, oggi è gioiosamente nota per esportare antimafia. Questo carcere è un segmento di qualità costituito dalle osservazioni e dai contributi della polizia penitenziaria». L’on. Antonio Baldelli rappresenta un punto operativo di riferimento. Ha prestato, e continua a farlo, costante attenzione nei confronti dell’istituto di pena forsempronese. Si è complimentato con la direttrice del carcere dottoressa Daniela Minelli per l’alta professionalità che fa del carcere un istituto modello a livello nazionale. Chi conosceva la struttura esistente prima della riqualificazione si è reso conto di cosa abbia significato l’intervento di ammodernamento in termini di accoglienza. Un plauso è stato rivolto anche alla comandante e a tutto il corpo della Polizia penitenziaria. Prossimo obiettivo già in cantiere la ristrutturazione della caserma interna.





















