Nel 2012 in occasione del millenario della fondazione dell’Eremo di Camaldoli le Associazioni Trail Romagna e Ravenna Camaldoli consapevoli che la spiritualità espressa da quel luogo era nata a Ravenna, già capitale dell’Impero Romano d’Occidente e dell’Esarcato Bizantino, grazie a San Romualdo nato a Ravenna e monaco a Sant’Apollinare in Classe ebbero l’idea di legare la Basilica di Classe, uno dei sei monumenti Unesco della città, con Camaldoli, attraverso i cammini medievali che probabilmente Romualdo aveva percorso e con lui San Pier Damiani suo biografo. Nacquero così le prime sette tappe.
Avvenne poi casualmente l’incontro con amici umbri che avevano a loro volta tracciato un percorso da Fonte Avellana a Camaldoli per cui le tappe divennero ben presto una ventina. Ma la provvidenza ci spinse oltre quando i monaci di Camaldoli con i quali abbiamo un rapporto di amicizia, conoscenza e collaborazione da ormai mezzo secolo, ci invitarono a completare l’opera ed arrivare alla tomba di San Romualdo a Fabriano in vista del 2027, millenario della morte del santo. Ecco allora le tappe marchigiane. In totale 500 chilometri di passi, 30 tappe, quattro Regioni, 33 comuni attraversati, tra i quali il vostro, praticamente alle pendici del Catria in un territorio quasi incontaminato e di rara bellezza.
San Pier Damiani – monaco, priore di Fonte Avellana, cardinale e dottore della chiesa – ci ha narrato la vita di San Romualdo e quella di San Domenico Loricato, anch’esso monaco avellanita, che voi venerate. Eremita rigorosissimo, penitente estremo, Domenico Loricato fu nominato da Pier Damiani priore dell’Eremo di Frontale dove morì, il suo corpo si trova nella chiesa parrocchiale. Certamente un personaggio interessante e che può dirci molte cose ancora oggi in una società consumistica, nella quale sono quotidiane la corruzione e la violenza. E poi, sul cammino, si scoprono tradizioni antropologiche e sacre come la vostra “Turba” pasquale che ci incuriosisce assai e che vorremmo scoprire e far conoscere.
Ecco il nostro cammino va alla ricerca anche di questo. Delle bellezze naturali, degli abitanti che mantengono ancora una cultura semplice e genuina e con i quali basta uno sguardo per intendersi o una stretta di mano per fare della parola data un vincolo sacro. Un cammino sulle orme di Romualdo, dell’ora et labora, del silenzio dello studio della preghiera, del lavoro creativo e intelligente e sempre curioso di sapere. Non solo passi, non solo esercizio fisico, pur necessario e anzi premessa per andare e andare oltre, ma anche ricerca di senso, ricerca continua.
























